Modena, Biblioteca Estense, Alfa.w.8.16-17 (= est. 26-27)

Contiene la Guerra d’Attila di Nicolò da Casola.

Descrizione materiale

Segnatura: Alfa.w.8.16-17 (= est. 26-27).

Origine: Il manoscritto in due grossi volumi della Guerra d’Attila di Niccolò da Casola è probabilmente autografo: si tratterebbe infatti di una redazione ancora non definitiva del poema che, scritto poi in bella copia su pergamena, avrebbe dovuto essere offerto, secondo l’intenzione espressa dall’autore nel testo (C. I vv. 43-44), al Conte Bonifacio Ariosti, zio del Marchese Aldovrandino d’Este. Cfr. Stendardo 1941, p. IX.

 Datazione: dopo la metà del XIV sec.: 1358 è la data che compare all’inizio del primo volume. Il secondo volume deve essere stato realizzato invece una diecina di anni dopo, cioè verso il 1368, per via di un riferimento storico, contenuto alle cc. 279v – 280r, alla rotta subita nell’Italia meridionale, negli anni 1367-1368, da Ambrogiuolo Visconti.

Supporto: Cartaceo.

Formato: 290 x 210 mm.

Numero di carte: il primo volume è di 376 cc., il secondo di 334.

Rilegatura: in bazzana rosso-scura con stemma degli Estensi e titolo in oro sul dorso con segnatura α: W. 8. 16-17.

 Scrittura: una minuscola corsiva gotica con frequenti abbreviazioni.

 Decorazione: il codice è illustrato da vivaci ma rozze miniature, anch’esse forse di mano di Niccolò.

 Altre informazioni: Unico esemplare rimastoci della Guerra d’Attila di Niccolò da Casola.

 Il codice non è integro. Nel primo volume, dopo la c. 361 sembra ipotizzabile la perdita di circa un fascicolo. Il secondo volume è mutilo delle cc. 40, 62, 79.

 Il codice ha avuto una diffusione limitata ai frequentatori della biblioteca e della corte dei marchesi d’Este al punto che, per la Guerra d’Attila come per le Estoires de Venise di Martin da Canal e per l’Aquilon de Bavière di Raffaele da Verona, Limentani parla paradossalmente di «diffusione senza circolazione» (1992, 215). 

 Antica segnatura: XL B. 18-19.

Contenuto

La guerra d’Attila

Il poema assomma nella figura di Attila non solo i tratti storico-leggendari propri del re unno, ma ne fa anche il nemico per eccellenza della Cristianità. Battaglie, devastazioni e saccheggi (ma anche scene, temi e motivi che indulgono al meraviglioso e al romanzesco) vedono opposti al “filz au livrer”, tra gli altri, re Gilio di Padova e il mitico capostipite estense Foresto.

Bibliografia

 

Limentani, Alberto

1992    Gli intarsi latini nell’Attila di Niccolò da Casola, in Stylistique, rhétorique et poétique dans les langues romanes. Actes du XVIIe Congrès international de linguistique et philologie romanes, VIII (Aix-en-Provence, 29 août-3 septembre 1983), éd. Jean-Claude Bouvier, Aix-en-Provence, Université de Provence, 1986, 249-263 ; poi in Id., L’Entrée d’Espagne e i Signori d’Italia, a cura di Marco Infurna e Francesco Zambon, Padova, Editrice Antenore, 1992, 214-225.

 Stendardo, Guido

1941    Niccolò da Casola, La Guerra d’Attila. Poema franco-italiano pubblicato dall’unico manoscritto della R. Biblioteca Estense di Modena. Testo, introduzione, note e glossario di Guido Stendardo, Modena, Società Tipografica Modenese, 1941, 2 voll., I, pp. VIII-IX.

Crediti

Scheda a cura di Serena Modena.
Ultimo aggiornamento: 9 marzo 2013.