Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana, francese Z 4 (225)

Le carte 1r-68r contengono l’Aspremont, poema romanzesco del ciclo carolingio, e la carte 69r-98v contengono la redazione della Chanson de Roland comunemente indicata con la sigla V4.

Descrizione materiale

Segnatura: fr. Z. 4 (225).

Origine: Manoscritto francoveneto, di provenienza trevisano-bellunese, secondo l’analisi linguistica di Beretta 1985b; mentre d’Arcais 1984 (pp. 590-92) lo ascrive all’area bolognese per la tipologia piuttosto semplice della decorazione.

Data: sec. XIV (probabilmente prima metà). Secondo D’Arcais 1984 (p. 592) va datato fra il 1320 ed il 1340/45.

Supporto: Pergamenaceo.

Numero di carte: 98, oltre quella di guardia.

Formato: 335 x 240 mm.

Fascicolazione: I-VI10 (1-60), VII8 (61-68), VIII-X10 (69-98).

Foratura: –

Rigatura: A mina di piombo.

Mise en page: 2 colonne di circa 50 linee ciascuna, con alcune eccezioni. «La divisione delle lasse è indicata, senza spaziature, da una grande iniziale che occupa lo spazio di due righe» (Gasca Queirazza 1952, p. XII). Per quanto riguarda nello specifico la parte contenente la Chanson de Roland, essa consta di tre quinterni da essa occupati completamente; le colonne sono di 50 versi ciascuna, eccetto la colonna 69r che è di 48 versi, e le colonne 97v col. a, 97v col. b, 98r col. a, 98r col. b, 98vcol. a, che contengono 54 versi allo scopo di far coincidere la fine del poema con quella del quinterno.

Quanto alle rubriche, soltanto la Chanson d’Aspremont risulta rubricata: le rubriche precedono ogni lassa e ne sintetizzano il contenuto.

Scrittura: Littera textualis italiana di piccolo modulo, chiara ed elegante.

Mani: Mano unica in tutto il codice, ma nell’Aspremont ogni lassa è preceduta da una rubrica di compendio che manca nella Chanson de Roland.

Foliazione: Ottocentesca, in cifre arabe, in alto a destra, sul recto di ciascun foglio.

Decorazione: Le lettere iniziali delle lasse sono «ornate di fregi a penna viola e rossi, [e] sono alternativamente rosse e azzurre» (Gasca Queirazza 1952, p. XII); le maiuscole iniziali di ogni verso sono filettate in rosso, così come le maiuscole in corpo del verso. In generale, l’apparato decorativo del codice, di elegante stile bolognese, denota una somiglianza molto stretta con quello del ms. fr. Z. 22 (258), contenente il Roman de Florimont.

Le miniature che ornano la lettera iniziale del primo verso di entrambi i poemi paiono della stessa mano e sono di soggetto simile: nella grande C inscritta in un quadrato che tiene lo spazio di sette linee, due figure: un re che incorona un guerriero corazzato nell’Aspremont, lo stesso re che benedice il guerriero nella Chanson de Roland.

I colori, compresi quelli dei fregi che si estendono nel margine superiore e laterale sinistro, appaiono suntuosi, e sono oro, rosso, azzurro, verde, violaceo, seppia e grigio.

L’Aspremont ha altre cinque miniature, mentre la Chanson de Roland nessuna, ma i soggetti delle miniature potrebbero essere adatti altrettanto a questa che a quello. Esse sono in ordine: colloquio del re con un ricco personaggio, guerriero a cavallo, colloquio di coronati, il re coronato fa cavaliere per spatam un guerriero con corazza, un cavaliere su un cavallo bianco abbatte, troncandogli la testa, un avversario montato su un cavallo nero. Legatura: Marciana, moderna, in pelle bruna con l’impronta a secco dello stemma della Biblioteca con il leone di S. Marco sui piatti; sul dorso la scritta DEROUT RONC. ROM.

Altre informazioni: Il codice è adespoto e anepigrafo: la parola Roncisualle che appare nel verso della carta di guardia, benché di carattere antico, non è di mano del copista. Probabilmente è ricavata dall’explicit della carta 98. Nel margine superiore del verso dell’ultima carta sono disegnati due uccelli l’uno sopra l’altro: forse il capriccio di un lettore?

«I modi di correzione sono: espunzione, tratto di penna (talvolta in inchiostro rosso), rasura, asportazione dell’inchiostro (penso con un colpetto di spugna) […] Vi sono letterine sovrapposte, sillabe e parole aggiunte a margine» (Gasca Queirazza 1952, p. XIII). In due casi (cc. 80vb e 90rb), versi scritti fuori luogo risultano successivamente espunti con graffe laterali abbinate alla parola vacat.

Antiche segnature:

Possessori: Nel 1371 era in possesso della famiglia Gonzaga. Il nobile veneziano Giovambattista Recanati acquistò il codice prima del 1722, dopo la dispersione della biblioteca Gonzaga. Alla sua morte (1734) il manoscritto passò alla Marciana.

Notizie storiche: «La prima menzione della sua esistenza è contenuta nel famoso catalogo della biblioteca di Francesco Gonzaga, redatto nel 1407. Il ms. restò nella biblioteca gonzaghesca fino al 1708, anno in cui, alla morte di Ferdinando Carlo, ultimo dei Gonzaga, la raccolta fu messa in vendita. V4 fu acquistato, insieme ad altri mss., dall’erudito e bibliofilo veneto G. B. Recanati che, morendo nel 1734, lo lasciò in eredità alla Biblioteca di S. Marco di Venezia, dove tuttora si conserva». (Beretta 1985, p. XVIII).

Contenuto

Chanson de Roland (V4)

La versione della Chanson de Roland contenuta nel manoscritto V4 è composita. Essa consta infatti di tre parti ben distinguibili: i vv. 1-3846 presentano un testo imparentato con quello del manoscritto di Oxford, che si ferma alla fine della battaglia contro Baligant ….

Chanson d’Aspremont

Il testo, probabilmente composto in Sicilia alla fine del dodicesimo secolo per rialzare il morale delle truppe che si preparavano per la terza crociata, è un appello all’unificazione delle forze cristiane contro i musulmani (Suard 2008, 11). Più precisamente, l’opera racconta le battaglie di Carlomagno contro i Saraceni di Agolante e di suo figlio Almonte (Agoulant e Heumont) che invadono l’Italia del sud e intendono conquistare tutte le terre cristiane.

Sfoglia

Non ci è stato possibile pubblicare le carte di questo manoscritto a causa di diritti di pubblicazione troppo elevati.  Se siete interessati a visionare queste immagini, contattate la redazione.

Bibliografia

 

  • Bekker, Immanuel,

    1841     Die altfranzösischenRomaneder St.MarcusBibliotek, «Abhandlungen der königlich preussischen Akademie der Wissenschafter», Deutsche Akademie der Wissenschaften zur Berlin. Philologisch‑historische Klasse n.v. 1839, Berlin, Dümmler, 1841, 291-93.

  • Bisson, Sebastiano

    2008     Il fondo francese della Biblioteca Marciana di Venezia, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2008 (“Sussidi eruditi”, 76), 17-22.

  • Braghirolli, Willelmo – Meyer, Paul – Paris, Gaston

    1880     Inventaires des manuscrits en langue française possédés par Francesco Gonzaga I, «Romania», IX (1880), 511.

  • Bourdillon, Jean-Louis

    1840     Le Poème de Roncevaux, traduit du roman en français par J. L. Bourdillon, Dijon, Imprimerie Frantin, 1840, 65 e 81.

  • Ciampoli, Domenico

    1897     I codici francesi della R. Biblioteca Nazionale di S. Marco in Venezia, Venezia, Olschki, 1897.

  • D’Arcais, Flores

    1984     Les illustrations des manuscrits français des Gonzague à la Bibliothèque de Saint-Marc, in Essor et fortune de la Chanson de geste dans l’Europe et l’Orient latin. Actes du IXe Congrès International de la Société Rencesvals pour l’Étude des Épopées Romanes (Padoue-Venise. 29 août – 4 septembre 1982), 2 voll., Modena, Mucchi, 1984, vol. II, 585-616.

  • Ferrari, Giorgio

    1961a     Codici Marciani ed edizioni italiane antiche di epopea carolingia. Catalogo di mostra in occasione del II. Congresso della Société Rencesvals in Venezia, Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana, 1961. 1961b Documenti Marciani e principale letteratura sui codici veneti di epoca carolingia; supplemento al catalogo di mostra (sez. III) in occasione del II. Congresso della Société Rencesvals in Venezia, Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana, 1961.

  • Génin, François

    1850     La Chanson de Roland. Poëme de Theroulde, Texte critique accompagné d’une traduction, d’une introduction et de notes,  Paris, Imprimerie Nationale, 1850, 503.

  • Jacob, Paul (pseudonimo di Paul Lacroix)

    1839     Dissertations sur quelques points curieux de l’histoire de France et de l’histoire littéraire. VII. Sur les manuscrits relatifs à l’histoire de France et à la littérature française conservés dans les bibliothèques d’Italie, Paris, Techener, 1839, 148.

  • Keller, Adelbert

    1844    Romvart, Mannheim, F. Bassermann, 1844, 11-21.

  • Meroni, Ubaldo

    1966     Mostra dei Codici Gonzagheschi. La biblioteca dei Gonzaga da Luigi ad Isabella, Catalogo della mostra, Mantova, 1966.

  • Michel, Francisque

    1837     La chanson de Roland ou de Rencevaux, publiée pour la première fois d’après le manuscrit de la bibliothèque bodléienne à Oxford, Paris, Silvestre Librairie, 1837, LXVIII.

  • Mussafia, Adolf

    1863     Handschriftliche Studien, Heft II, Wien, K. K. Hof-und Staatsdrücherei, 1863, 11-sgg.

  • Novati, Francesco

    1890     I codici francesi de’ Gonzaga secondo nuovi documenti, «Romania», 19 (1890), 161-200.

  • Rosellini, Aldo

    1979     Codici marciani di epopea carolingia. Ricerche bibliografiche. Dispensa prima, Udine, Cooperativa Libraria Universitaria Friulana, 1979.

  • Zanetti, Anton Maria

    1741     Latina et italica D. Marci Bibliotheca codicum manu scriptorum per titulos digesta, [Venetiis], Apud Simonem Occhi bibliopolam, MDCCXLI, 257.

Crediti

Scheda a cura di Serena Modena.
Ultimo aggiornamento: 4 luglio 2012.