Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana, francese Z 6 (226)

Le carte 1r-4r contengono la Passion du Christ, le carte 6r-69r la Chanson d’Aspremont (secondo l’intitolazione attribuita a questi due testi dai più recenti editori).

Descrizione materiale

Segnatura:

fr. Z 6 (226).

Origine:

Manoscritto francoveneto, forse di provenienza milanese. Secondo l’ipotesi di Mandach 1961 si tratterebbe di copia diretta di un originale anglo-normanno, da cui discenderebbero le redazioni franco-italiane dei manoscritti marciani fr. 4 e fr. 6.

Data:

Sec. XIV (seconda metà).

Supporto:

Pergamenaceo. La pergamena è molto curata, liscia e chiara.

Numero di carte:

I-69. Due fogli cartacei precedono il foglio di guardia in pergamena: sul recto del primo di essi è stata recentemente incollata la striscia a stampa relativa al cod. 6 (ritagliata dalla p. 257 del Catalogo Zanetti del 1741); il verso dello stesso è bianco. Sulla parte superiore del recto del secondo foglio cartaceo si legge: “Exemplum poematis fol. 1-4 transmissum est sub fine februarii anni 1865 A. Boucherie, professori in Lyceo caesareo Montispessulani. / Eidem versus sexcenti poematis De la bataille d’Aspremont f. 6-92 sub fine mensis iunii 1865. I. Valentinelli”; il verso è bianco.

Formato:

415 x 280 mm.

Fascicolazione:

I4 (2-5), II-IX8 (6-69).

Foratura:

Il manoscritto presenta vari fori (cc. 3, 5, 7, 9, 10, 32, 36, 39), oltre che alcuni rammendi (cc. 28, 35), che interessano solo i margini, mai il testo.

Rigatura:

A mina di piombo.

Mise en page:

2 colonne di 47 righe ciascuna, con alcune eccezioni. Per quanto riguarda nello specifico la parte contenente la Passion, la c. 4r presenta solo 24 righe sulla prima colonna; mentre le cc. 4v, 5r, 5v sono bianche. Per quanto concerne, invece, la sezione relativa all’Aspremont, la c. 69r consta di 41 righe per la prima colonna (la seconda è completa); la c. 69v è bianca.

Scrittura:

Gotica libraria italiana, chiara, ariosa ed elegante.

Mani:

Mano unica in tutto il codice.

Foliazione:

Presenza di due foliazioni, entrambe ottocentesche ed in cifre arabe. La prima è collocata in alto, sul recto di ciascun foglio. Il numero su c. 23r è ripetuto sul margine inferiore da mano più tarda. La seconda si trova sul margine inferiore, verso l’interno e numera da c. 6 (dove inizia la Chanson d’Aspremont). Essa è, però, molto lacunosa, tanto che manca su vari fogli.

Decorazione:

Nella parte superiore del recto del primo foglio di guardia sono riprodotti, con scrittura sbiadita, i primi 12 versi dell’Aspremont. A lato dei primi versi, è possibile notare lo spazio vuoto lasciato disponibile per miniare l’iniziale Q.

Per quanto concerne la Passion, il testo inizia con una grande lettera A (corrispondente, in altezza, ad 8 versi) colorata in azzurro, oro e rosso. Dalla stessa si allungano due fregi: uno, anch’esso colorato in azzurro e rosso, si allunga sul margine superiore della carta; l’altro discende sino alla metà della prima colonna, per una lunghezza totale di due lasse.

Le lettere iniziali delle lasse successive, alte quanto due righe del testo (ed in un solo caso, tre) sono allo stesso modo colorate in rosso o in azzurro, o in rosso ed azzurro, e decorate con sottili volute geometriche dei medesimi colori. Queste affiancano tutto il testo sulla sinistra delle colonne e spesso si allungano sino a raggiungere il margine superiore o inferiore della carta. Ogni lettera di inizio verso, inoltre, è maiuscola ed è abbellita con un tratto verticale in inchiostro ocra.

Legatura:

Moderna (fine sec. XVIII – inizio XIX) con impronta a secco del leone di S. Marco sul piatto anteriore. Sul dorso è posta la scritta: DE ROUT. RONC. ROM.

Altre informazioni:

Sul verso del foglio di guardia, con scrittura a penna del sec. XVIII, è scritto: “Passio Xpti / Consequitur / Roncisvalle, o sia / Carlo Magno e della Battaglia / che fù in Aspromonte dal fine si comprende / tutto, e quando questo codice fù scritto”. Segue, a matita: “Ce manuscrit ne traite point de Roncevaux (Roncisvalle) / ni de la mort de Rolland; mais de la bataille d’Aspremont / et de l’histoire de Angulant et Heumon. C’est donc / par erreur qu’on l’a porté sur le catalogue sous le titre de / Carlo Magno ovvero la Rotta di Roncisvalle. On devait / plutôt lui donner ce titre: Angulante ed Hemone ovvero la / battaglia di Aspromonte. Paul de Musset”.

Per quanto concerne la Passion, essa è adespota ed anepigrafa.

Antiche segnature:

Arm. C – Th. IV; Arm. LXI – Th. 3; CIV 3.

Possessori:

Prima notizia certa relativa al codice francese Z 6 è fornita dagli Inventari dei manoscritti che, nel 1407, costituivano la biblioteca di Francesco I Gonzaga, capitano di Mantova e vicario imperiale. È possibile leggere, infatti, in corrispondenza del XIIL manoscritto del “Capitulum librorum in lingua franchigena”, “Liber Aspramontis. Incipit / : Apres la pasce, quando Yhesus dure payne. et finit / : fini est le libre, Yhesu merce en son. Continet cart. 69”. Sono riportate, quindi, indicazioni corrispondenti al primo verso della Passion ed all’ultimo della Chanson d’Aspremont, oltre che al numero complessivo delle carte che costituiscono il codice.

Quasi certamente il codice fece parte della biblioteca gonzanghesca sin dalla sua prima trascrizione, conclusasi nel 1371. Esso rimase presso i signori di Mantova sino alla fuga, avvenuta nel 1707, del duca Ferdinando Carlo, quando il manoscritto, probabilmente il 13 maggio del medesimo anno, fu trasportato per via fluviale a Venezia. Qui fu venduto al patrizio veneziano Giovanni Battista Recanati. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1734, lo lasciò in testamento alla “pubblica libreria di San Marco, assieme ad altri duecento manoscritti da lui posseduti. Il codice, quindi, entrò in possesso della Biblioteca Marciana di Venezia ed Antonio Maria Zanetti lo inserì, nel 1741, nell’Appendice di alcuni manoscritti in lingua francese antica, aggiunta al suo Catalogo a stampa dei codici latini ed italiani della Marciana. In tale appendice il manoscritto venne indicato col numero 6.

Contenuto

Le carte 1r-4r contengono la Passion du Christ, le carte 6r-69r la Chanson d’Aspremont (secondo l’intitolazione attribuita a questi due testi dai più recenti editori).

Sfoglia

Non ci è stato possibile mettere a disposizione degli internauti le carte di questo manoscritto a causa di diritti di pubblicazione troppo elevati.  Se siete interessati a visionare queste immagini, contattate la redazione.

 

Bibliografia

  • Bertolini, Virginio

    1987                La Passion de Venise: cod. Marc. Franc. 6 (= 226), Verona, Bi & Gi, 1986, stampa 1987.

  • Bisson, Sebastiano

    2008                Il fondo francese della Biblioteca Marciana di Venezia, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2008, 17-22 (“Sussidi eruditi”, 76).

  • Mandach, André de

    1961                 À la découverte d’un nouvel “Aspremont” de la Bibliothèque des Gonzague de Mantoue, “Cultura Neolatina”, XXI (1961), 116 – 121.

Crediti

Scheda a cura di Anna Lenarduzzi

Ultimo aggiornamento: 22 maggio 2012