Il progetto

Rendere accessibile a tutti una banca dati completa contenente i testi della letteratura medievale franco-italiana. È questo il primo obiettivo del progetto RIALFrI (Repertorio informatizzato dell’antica letteratura franco-italiana), che metterà a disposizione della rete quelle opere scritte nel Nord Italia tra il XIII e il XV secolo in una lingua frutto della mescolanza di francese e di dialetti settentrionali. Nella creazione di questa letteratura, che vanta tra i suoi titoli capolavori assoluti quali L’Entrée d’Espagne, il Veneto ha svolto un ruolo di grande rilievo, tant’è vero che ad essa ci si riferisce tradizionalmente anche con l’etichetta di “letteratura franco-veneta”.

La banca dati è resa disponibile agli utenti della rete grazie all’allestimento di questo sito, che raccoglierà, oltre ai testi, tutta la bibliografia sull’argomento, le riproduzioni di manoscritti e di volumi antichi, le schede introduttive alle singole opere, gli apparati filologici e le analisi linguistiche.

Ogni testo sarà interrogabile grazie al motore di ricerca messo a punto da Luigi Tessarolo. L’interrogazione della banca dati sarà in questo modo agevole e possibile anche online. Il materiale così a disposizione consentirà di condurre approfonditi studi lessicografici e linguistici, che potranno in alcuni casi dirimere questioni controverse da sempre discusse e mai risolte.

L’obiettivo a lungo termine del progetto RIALFrI è la realizzazione di un Dizionario del Franco-Italiano, il DiFrI, che avrà come modello il TLIO (Tesoro della lingua italiana delle Origini), il DMF (Dictionnaire du Moyen français) e il DÉAF (DÉAF. Dictionnaire étymologique de l’ancien français électronique (GHIJKL)).

Il progetto è aperto alla collaborazione attiva di tutta la comunità scientifica internazionale.

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To make a complete database containing all medieval Franco-Italian literature texts available to all. This is the first objective of project RIALFrI (Old Franco-Italian Literature Informational Catalog), which will make these works, written in Northern Italy between the thirteenth- and fifteenth-century, in a language deriving from a combining of French and northern Italian dialects, available online. The Veneto has played an important role in the creation of this literature, which boasts a number of absolute masterpieces like L’Entrée d’Espagne, to the extent that this literature has traditionally been labeled “Franco-Venetian literature.”

The database is available users online thanks to the establishment of this site, which will collect, in addition to texts, a complete bibliography of the field, reproductions of manuscripts and early books, introductory notes to individual texts, philological apparatuses, and linguistic analyses.

Each text will be available for consultation thanks to a search engine developed by Luigi Tessarolo. The database will be easy to use and also available online. The available material will allow scholars to conduct in-depth linguistic and lexicological studies, and in certain cases it may settle controversial issues that are still under debate and unresolved.

The long term goal of the RIALFrI project is the creation of a Franco-Italian Dictionary, the DiFrI, which will model itself on the TLIO (Treasury of Italian Language Origins), the DMF (Middle French Dictionary) and the DÉAF (DÉAF. Electronic Etymological Dictionary of Old French (GHIJKL)).

The project is open to the active collaboration of the international scientific community.

Gruppo di lavoro

Il RALFrI è un progetto diretto da Francesca Gambino nell’ambito dell’attività del Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari dell’Università degli Studi di Padova. Del gruppo di lavoro fanno parte i docenti Furio Brugnolo, Gianfelice Peron, Lorenzo Renzi, la dottoressa di ricerca Serena Modena, la dottoranda Floriana Ceresato, il bibliotecario della Biblioteca di Palazzo Maldura Giorgio Meneghetti e Sebastiano Pilutti. L’ideatore dell’ambiente Mediapress è Mirko Visentin, l’ideatore del motore di ricerca Luigi Tessarolo. Tra i collaboratori che hanno aderito all’iniziativa “adotta un testo”, si segnalano i nomi di Nicola Bergamo, Veronica Boarotto, Elisa Caselli, Marta Casotto, Giulia Di Francisca, Rossella Farnese, Vanessa Granzotto, Martina Inselvini, Anna Lenarduzzi e Daniele Mineri.

In Italia sono entrati a far parte del progetto Carlo Beretta dell’Università degli Studi della Basilicata, Michela Scattolini, curatrice  dell’edizione di Berta da li pe grandi (Alessandria 2009), Antonella Negri dell’Università di Urbino e Andrea Beretta dell’Università di Pavia, mentre a livello internazionale hanno confermato la loro disponibilità a collaborare  alcuni affermati studiosi del franco-italiano: Leslie Zarker-Morgan, Professor of Modern Languages and Literatures (Italian and French) della Loyola University del Maryland e curatrice nel 2009 dell’edizione della Geste francor; Laura Morreale, curatrice del sito “French of Italy” della Fordham University di New York; Rachel D. Gibson dell’University of Minnesota-Twin Cities; i professori Günter Holtus dell’Università di Gottinga e Peter Wunderli dell’Università di Dusseldorf, autori della più ampia monografia fino ad ora realizzata sull’argomento (Les épopées romanes. Franco-italien et épopée franco-italienne, Heidelberg, Winter, 2005); Anna Constantinidis dell’Università di Namur, che sta curando l’edizione della versione franco-italiana della Chanson d’Aspremont nell’ambito del progetto coordinato da Giovanno Palumbo e a quest’opera dedicato.

RIALFrI ha mosso i primi passi nell’ambito del Progetto strategico di Ateneo dell’Università di Padova “Medioevo veneto e medioevo europeo. Identità e alterità” (STPD08XMXP).

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The RIALFrI project is directed by Francesca Gambino as part of the Department of Linguistic and Literary Study at the University of Padua. The facutly working group includes Furio Brugnolo, Gianfelice Peron, Lorenzo Renzi, post-doctorates Serena Modena, graduate student FLoriana Ceresato, Sebastiano Pilutti and librarian of the Palazzo Maldura Library, Giorgio Meneghetti. Among the collaborators who have joined the “adopt-a-text” initiative, we would like to mention Nicola Bergamo, Andrea Bianzale, Veronica Boarotto, Elisa Caselli, Marta Casotto, Giulia Di Francisca, Rossella Farnese, Vanessa Granzotto, Martina Inselvini, Anna Lenarduzzi and Daniele Mineri.

The following have joined the project in Italy: Carlo Beretta, Professor at the University of Basilicata; Michela Scattolini, editor of Berta da li pe grandi (Alessandria 2009); Andrea Beretta, University of Pavia. Internationally, a number of renowned Franco-Italian scholars have confirmed their support: Leslie Zarker-Morgan, Professor of Modern Languages and Literatures (Italian and French), Loyola University of Maryland and curator of the 2009 edition of the Geste Francor; Laura Morreale, curator of the website the “French of Italy,” Fordham University of New York; Rachel Gibson, University of Minnesota-Twin Cities; Professors Günter Holtus, University of Gothenburg, and Peter Wunderli, University of Düsseldorf, authors of the most extensive monograph on the subject to date Les épopées romanes. Franco-italien et épopée franco-italienne, Heidelberg, Winter, 2005); Anna Constantinidis of the University of Namur, who is overseeing an edition of the Franco-Italian version of Chanson d’Aspremont, which will be published as part of a project coordinated by Giovanno Palumbo.

RIALFrI moved his first steps in the “Progetto strategico di Ateneo” of the University of Padua “Medioevo veneto e medioevo europeo. Identità e alterità” (STPD08XMXP).

Filosofia

Se bene bisogna procedere alle cose pesatamente, non si vuole però proporsi nelle faccende tanta difficultá che l’uomo, pensando non possino riuscire, si fermi; anzi, bisogna ricordarsi che nel maneggiare si scuopre piú facilitá, e che faccendo, le difficultá per sé medesime si sgruppano. E questo è verissimo, e chi negocia lo vede tuttodí in fatto; e se papa Clemente se ne ricordassi, conducerebbe spesso le cose sue e piú in tempo con piú riputazione.

Francesco Guicciardini, Ricordi, C 194.

Contesto

L’Università degli studi di Padova ha una lunga tradizione nell’ambito degli studi franco-italiani o franco-veneti. Tra i lavori dei professori patavini che si sono occupati di questa letteratura sono da ricordare l’indagine storico-letteraria di Alberto Limentani (L’Entrée d’Espagne e i signori d’Italia, Padova, Antenore, 1992; Martin da Canal, Les estoires de Venise, edizione critica a cura di A.L., Firenza, Olschki, 1972-1973), gli studi pionieristici di Giovan Battista Pellegrini e di Lorenzo Renzi in ambito linguistico (tra i numerosi interventi si cita del primo autore Franco-veneto e veneto antico, “Filologia romanza”, III 1956, pp. 122-40; del secondo Il francese come lingua letteraria e il franco-lombardo. L’epica carolingia nel Veneto, in Storia della cultura veneta, Vicenza, Neri Pozzi, 1976, vol. 1, pp. 563-89) e le ricerche di carattere filologico di Gianfelice Peron (Il frammento di Treviso del Roman d’Alexandre, in Roberto Benedetti, Le roman d’Alexandre. Riproduzione del manoscritto Venezia, Biblioteca Museo Correr, Correr 1493, Tricesimo, Vattori, 1998, pp. 89-94).

Tra i progetti sviluppati di recente o ancora in corso si segnalano quello a finanziamento europeo denominato Interadria. Eredità culturali dell’Adriatico: conoscenza, tutela e valorizzazione; e il Progetto strategico di ateneo Medioevo Veneto Medioevo Europeo. Identità e Alterità, che ha in parte finanziato l’avvio del progetto Rialfri.

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The University of Padua has a long tradition in the field of Franco-Italian or Franco-Veneto studies. Among the most influential works of Paduan professors who have focused on this literature we include the historico-literary research of Alberto Limentani (L’Entrée d’Espagne e i signori d’Italia, Padova, Antenore, 1992; Martin da Canal, Les estoires de Venise, Ed. A. Limentani, Firenza, Olschki, 1972-1973), the pioneering linguistic studies of Giovan Battista Pellegrini and of Lorenzo Renzi (among the numerous contributions of the former “Franco-veneto e veneto antico.” Filologia romanza III 1956. 122-40; and of the latter, “Il francese come lingua letteraria e il franco-lombardo. L’epica carolingia nel Veneto,” in Storia della cultura veneta. Vol. 1. Vicenza, Neri Pozzi, 1976. 563-89.), as well as the philological research of Gianfelice Peron (“Il frammento di Treviso del Roman d’Alexandre,” in Roberto Benedetti, Le roman d’Alexandre. Riproduzione del manoscritto Venezia, Biblioteca Museo Correr, Correr 1493, Tricesimo, Vattori, 1998. 89-94).

Of the more recently developed projects, or those currently underway, we would like to mention the European funded Interadria. Eredità culturali dell’Adriatico: conoscenza, tutela e valorizzazione, and the strategic university project, Medioevo Veneto Medioevo Europeo. Identità e Alterità, which partially funded the start of the Rialfri project.

Biblioteca digitale

Nella prospettiva della filologia informatica, come i fratelli maggiori RIALTO e RIALC, il RIALFrI è una biblioteca digitale dinamica: i testi in esso inseriti appaiono in nuove edizioni, oppure possono essere riveduti dagli stessi editori o dai collaboratori, che indicano in una scheda ogni modifica introdotta rispetto alle edizioni già apparse a stampa; le edizioni più antiche sono oggetto di revisione mediante ritocchi a errori materiali, concisi aggiornamenti bibliografici o la segnalazione di soluzioni testuali alternative. Di alcuni testi sono fornite inoltre due o più edizioni, per evitare l’ ‘effetto internet’, cioè la tendenza a citare i testi immediatamente disponibili in linea, normalmente offerti in un’unica edizione.

Così concepita, una biblioteca digitale dinamica non si sostituisce né si contrappone all’editoria cartacea, stabilendo piuttosto con essa una relazione di complementarietà. La rete può anticipare la pubblicazione (perché a tutti gli effetti, anche legali, di pubblicazione si tratta) di edizioni che poi appariranno a stampa, come il volgarizzamento della Consolatio a cura di Gianfelice Peron; non avendo limiti di spazio, può contenere una documentazione improponibile in un libro; per le edizioni già impresse, rende agli editori viventi il servizio di aggiornare e eventualmente correggere i propri lavori o di rispondere a dubbi e obiezioni sollevate.

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In the domain of philological information technology, RIALFrI is a dynamic digital library much like its “elder brothers” RIALTO e RIALC: the texts contained within appear as new editions, which can be reviewed by editors or collaborators, thus providing a record indicating any modifications made with respect to existing published editions; older editions will be subject to revision to identify and correct errors, to update bibliographies, and to indicate alternative analytical solutions. Some texts are provided in two or more editions in order to avoid the “internet effect,” or the tendency to cite the texts most readily available online, usually offered in a single edition.

So conceived, this dynamic digital library does not replace nor oppose the printed edition; rather, it establishes a complementary relationship between the two. The database can thus anticipate  the publication of printed editions (for it addresses all aspects of publishing, including legal), as with the vulgarization of the Consolatio edited by Gianfelice Peron; having no spatial limitations, it can hold more information than it is possible in a book; and for existing, printed editions, it offers editors the ability to update and correct their own work as necessary, or to respond to questions and objections raised since publication.

Crediti

Traduzione in inglese di Rachel D. Gibson, University of Minnesota-Twin Cities