Bibliothèque municipale de Lyon, 866

Contiene il Leggendario di Lione.

Descrizione materiale

Data: Fine del XIII o primi anni del XIV sec. (cfr. Meyer 1888: 73, ripreso anche da Perrot 2006: 9).

Origine: Italia settentrionale, secondo Meyer 1888: 72-73 (ripreso anche da Perrot 2006: 9), che scrive: «L’écriture et l’ornementation, comme aussi la langue, montrent avec évidence que ce ms. a été exécuté dans l’Italie du Nord vers les premières années du XIVe siècle». Cigni 2010: 280 precisa che i motivi a filigrana del nostro codice (come pure dei mss. di Tours e di Modena), e molti dei disegni che lo corredano, «costituiscono un vero e proprio marchio di fabbrica degli scriptoria domenicani liguri (e pisani) fra Due e Trecento».

Supporto: Pergamena.

Numero di carte: 96 fogli.

Formato: 264 x 203 mm.

Fascicolazione:

Foratura:

Rigatura:

Legatura: in legno.

Mise en page: testo è scritto su due colonne di 38 righe ciascuna.

Scrittura:

Mani: un solo copista.

Foliazione: 

Decorazione: Ogni leggenda comincia con una lettera miniata che occupa in altezza lo spazio di 10 righe.

Altre informazioni: L’anonimo copista ha lasciato, nel verso dell’ultimo foglio, nella parte rimasta bianca della colonna in cui si chiude la raccolta, otto versi ottosillabi originali:

Li prizon qui moy excrist

Puisse aler avec Jhesu Crist.

Et tuit cil qui moy legiront

Et que cestui livre exgarderont

Puissent en paradiz aler

Sainz enconbrement trover.

Dittez «Amen», que Diex l’outroit.

Enzi com je ai dit, enzi soit. Amen

Il copista dice, dunque, di essere un prigioniero. Secondo Paul Meyer si tratterebbe verosimilmente di un Lombardo o di un Veneto.

Antiche segnature: 770.

Notizie storiche: Il manoscritto 866 della Biblioteca municipale di Lyon è stato descritto per la prima volta nel 1812 da Antoine-François Delandine nel Catalogue des Manuscrits de la Bibliothèque de Lyon, sotto la segnatura 770, e più dettagliatamente da Paul Meyer, nell’ambito di un’ampia indagine sui leggendari francesi (1888).

Una nota nel recto del primo foglio di guardia attesta che verso la fine del XV secolo il manoscritto si trovava ancora in Italia, nelle mani di un certo Roberto Venerio, esponente di una illustre famiglia veneziana. Nel verso dell’ultimo foglio di guardia si trovano due componimenti in lingua toscana, scritti con tutta probabilità da una mano veneta del XV secolo. Infine, il foglio incollato sul piatto interno della rilegatura riporta in alto un’iscrizione della fine del XV secolo, e in basso alcuni versi della fine del XV secolo, ovvero dell’inizio del XVI secolo. Non è dato sapere in quale periodo e attraverso quali circostanze il manoscritto sia giunto in Francia. Ma un’iscrizione risalente ad una mano dell’inizio del XVIII secolo sul f. 12 prova che a quest’epoca il codice apparteneva al convento degli Agostiniani de La Voulte-sur-Rhône. Fu certamente dopo il 1789 che venne ad incrementare le collezioni della Biblioteca Municipale di Lyon (cfr. Perrot 2006: 10).

Contenuto

Leggendario di Lione

Il leggendario francese tràdito dal ms. 866 della Bibliothèque Municipale di Lyon s’inscrive nella tradizione dei cosiddetti «leggendari di apostoli», essendo le prime tredici passiones che lo compongono (su un totale di diciassette) tutte consacrate agli apostoli.

Bibliografia

Avril, François – Gousset, Marie-Thérèse – Rabel, Claudia

1984    Manuscrits enluminés d’origine italienne, Paris, Bibliothèque Nationale, Département des manuscrits, Centre de recherche sur les manuscrits enluminés, II (XIII siècle), Paris, 1984, pp. 23-53 (Ligurie).

 

Cigni, Fabrizio – Maggioni, Giovanni Paolo

2010    La Legenda aurea tra modelli e tradizioni. Una storia testuale e alcune questioni filologiche, in «Filologia Mediolatina», 17, 2010, 269-295.

 

Gousset, Marie-Thérèse

1988    Étude de la décoration filigranée et reconstitution des ateliers : le cas de Gênes à la fin du XIIIe siècle, «Arte Medievale», 2, 1988, 121-152.

 

Meyer, Paul

1888    Notice du ms. 770 de la Bibliothèque municipale de Lyon renfermant un recueil de vies de saints en prose française, «Bulletin de la S.A.T.F.», 14 (1888), pp. 72-95.

1902    Notice d’un ms. de la Bibliothèque d’Este à Modène (Légendes des Saints en français), «Bulletin de la S.A.T.F.», 28 (1902), pp. 68-96.

 

Perrot, Jean-Pierre

2006    Livre della vie des sainz apostres et de leur paission et d’autres sainz et de leur vie et de maintes leur belles miraclez que Dieu Jhesu Crist fist por eus: légendier en scripta franco-italienne (Ms. Lyon, Bibliothèque municipale, 866): avec reproduction en couleur des enluminures, présenté et édité par Jean-Pierre Perrot, Chambery, Université de Savoie, 2006.

Crediti

Scheda a cura di Serena Modena.
Ultimo aggiornamento: 24 agosto 2014.