Parigi, Bibliothèque Nationale de France, français 17177

Descrizione materiale

Segnatura: 17177 f. fr.

Origine: Piccardia o Artois la prima parte (composita) del ms., cioè le cc. 1-12 (con la tavola di tutto il ms.) + 13 (i) – 250 (ccxliii); Compiègne, la seconda parte, cioè le cc. 251 (ccxliiii) – 287 (cclxi). Cfr. Meyer 1895, pp. 80-81.

Data: secolo XIII exeunte, con la seconda parte del ms. copiata (secondo Meyer 1895, p. 81) poco prima di quella che nel manufatto la precede.

Supporto: pergamena.

Numero di carte: III + 290 (tra le cc. 12 – 13 una c. bianca non numerata) + III

Formato: 310 x 205 mm.

Fascicolazione: le cc. 13 (i) – 81 (lxxii) formano 9 fascicoli di 8 cc. ciascuno (numerati all’ottava c. di ognuno con un numero romano progressivo). Vengono poi un foglio isolato, c. 82 (lxxiii), scritto solo sul retto, e 3 fascicoli, cc. 83 (lxxiv) – 108 (lxxxxix) non numerati. Poi, da c. 109 (c) fino a c. 187 (clxxix) altri 10 fascicoli numerati da X a XIX. Vi sono poi 2 cc. di un fascicolo incompleto (Meyer 1895 non rileva il dato). Giustamente Meyer 1895, p. 81, avverte che le cc. 83 (lxxiv) – 108 (lxxxxix) sono state interpolate in seguito, probabilmente prima della rilegatura. Da c. 190 (clxxxii) a c. 250 (ccxliii) vi sono altri fascicoli di 8 cc. ciascuno, numerati da I a VIII. Alcuni di questi numeri hanno subito in parte l’effetto di una rifilatura drastica del ms.; il numero del fascicolo VII forse è stato del tutto tagliato, perché oggi non si trova; il fascicolo VI ha perduto la sua ultima carta: la lacuna è localizzata da Meyer 1895, p. 82, dopo la c. 235 (ccxxviii).

Foratura:

Rilegatura: del secolo XVI, in cuoio goffrato di vitello, recante traccia di due originari fermagli.

Mise en page: testo su due colonne, tranne che tra le cc. 282v (cclxxv) – 286v (cclxxx), dove le colonne sono tre. Il numero di linee è di 46 alle cc.13 (i) – 81v (lxxii); di 43 alla c. 82 (lxxiii); di 46 alle cc. 83 (lxxiiii) – 108 (lxxxxix), cioè nella parte interpolata, e alle cc. 109 (c) – 189 (clxxxi); di 45 alle cc. 190 (clxxxii) – 250 (ccxxxxiii); di 42 alle cc. 251 (ccxliiii) – 274 (cclxvii); di 45 alle cc. 275 (cclxviii) – 281 (cclxxiiii); di 46 alle cc. 282 (cclxxv) – 287 (cclxi).

Scrittura: littera textualis del secolo XIII.

Mani: più di due (due secondo Meyer 1895, p. 80; ma le caratteristiche materiali delle diverse parti assemblate nel ms. fanno pensare ad un maggior numero di copisti).

Foliazione: numerazione moderna (cc. 1 – 290), comprendente anche le 12 cc. dell’indice antico, numerate, sempre in epoca moderna, anche con lettere dall’alfabeto da A ad L. La numerazione antica, in numeri romani (da i al cclxxxi), risale, secondo Meyer 1895, p. 80, al secolo XIV exeunte. I primi tre fogli di guardia e gli ultimi tre non sono numerati. L’ultimo foglio numerato (c. 290) è bianco.

Decorazione: il ms. era decorato con capilettera istoriati o miniati, e con iniziali colorate spesso con svolazzi. Molte miniature sono state asportate anticamente. Le perdite si concentrino nelle carte fino alla 140 (cxxxii), comprendendo quelle delle cc. 13 (i), 15 (iiii), 20 (ix), 25 (xiiii), 26 (xv), 28 (xvii), 33 (xxii), [38] (xxviii), 45 (xxxv), 47 (xxxvii), 50 (xl), [58] (xlix), 68 (lix), 76 (lxvii), 137 (cxxix), 140 (cxxxii).

Legatura:

Altre informazioni: sul recto del terzo foglio di guardia (non numerato) si trova scritto, a penna nera: «Volume de 282 Feuillets | plus les feuillets A-L préliminaires | Manque le feuillet I | Les feuillets 2, 4, 9, 14, 15, 17, 22, 28, 35, 37, 40 | 49, 59, 67, 129, 132 sont mutilés | 17 Avril 1896». Sul recto del primo foglio dell’indice (c. 1), in basso, è stato incollata un’etichetta con la seguente scritta a stampa: «Ex Biliotheca MSS. COISLINIANA, olim Segueriana, | quam Illust. HENRICUS DU CAMBOUT, Dux DE | COISLIN, Par / Franciae, Episcopus Metensis, &c. Mo- | nasterio S. Germani à Pratis legavit An. M.DCC.XXXII». Si tratta di un prodotto assemblato con materiali forse non provenienti da uno stesso scriptorium (si vedano sopra le notizie relative alla mise en page e alla fascicolazione). Il risultato è comunque un prodotto esteticamente gradevole, anche se non proprio di lusso. La seconda parte del nostro ms. – quella da c. 251 (ccxxxxiiii) in poi –  è in gran parte gemella di un altro ms. della BNF di Parigi, il fr. 24431 [vedi qui in RIALFrI la scheda dedicata a questo testimone]. Condividono le opere 2 e 7-13 (vedi, in questa scheda, la descrizione del contenuto). Tra queste opere si trova una parziale trascrizione dei .iiij. tenz d’aage d’ome di Filippo da Novara.  Almeno nei .iiij. tenz d’aage d’ome – che qui occupa le cc. 275 (cclxviii) – 281v (cclxxiv) –, accanto a tratti compatibili con una ipotizzabile località di produzione genericamente piccarda (probabilmente dovuti all’ultimo copista, che però per Meyer 1895, p. 81, era di Compiègne), molti se ne trovano di quelli che rimandano alle regioni dell’Est. Alcuni in particolare rimandano alla Borgogna o alla Champagne settentrionale. Il legame filogenetico con il ms. BNF français 12581 non si opporrebbe a una tale collocazione (cfr. Melani 2015, punto G del par. 5.5 dell’introduzione).

Antiche segnature: Saint-Germain français 638.

Possessori: Pierre Séguier (1588-1672); Henri-Charles de Cambout (1665-1732); abbazia di Saint-Germain-des-Prés (Parigi).

Notizie storiche: il ms. fu proprietà della famiglia Séguier, appartenente alla nobiltà di toga ma che nel secolo XVII riuscì ad imparentarsi con alcune delle casate più nobili e antiche di Francia. Dal Cancelliere di Francia Pierre Séguier (1588-1672) il codice passò nella biblioteca di Henri-Charles du Cambout (1665-1732), duca di Coislin e vescovo di Metz (probabilmente attraverso lo zio Pierre-Armand du Cambout, 1636-1706, duca di Coislin, vescovo di Orléans e cardinale, che del Cancelliere Séguier era nipote). Henri-Charles de Cambout lasciò, alla sua morte, la sua ricchissima biblioteca all’abbazia parigina di Saint-Germain-des-Prés. Dopo la soppressione di quest’ultima durante la Rivoluzione francese (1792), il ms. entrò a far parte (dopo il 1793) delle collezioni della Bibliothèque Nationale di Parigi.

Contenuto

  1. 1r – 12v: tavola del contenuto del ms.
  2. 13 (i) – 189v (clxxxi): compilazione di storia antica fino a Cesare (manca la prima carta): «…tu as mangié dou fruit que je deffendu t’avoie». Nel mezzo di questa compilazione, tra le cc. 85v (lxxiii) – 101 (lxxxxix) è inserita una traduzione in prosa del Brutdi Goffredo di Montmouth: (rubrica) «L’estoire de Brutus, de Belin, Breues, Mellin, se propheties, e du roy Artus…», (testo) «Aprés le destruiement de Troie Eneas…». Cfr. Veysseire – Wille 2008; Gaullier-Bougassas 2012, p. 40; Tetre – Veysseire 2015, pp. 21-22,196, 302.
  3. 190 (clxxxii) – 227v (ccxx): Alardo di Cambrai, Moralités des philosophes, in versi (rubrica): «Cy coumence li livres estrais estrais de philosophie et de moralité»; (testo): «Cil qui en soy a tant de sen…». Cfr. qui in RIALFrI la scheda del ms. Parigi BNF français 24431, relativamente alle cc. 2 – 25v [e anche per la bibliografia].
  4. 228 (ccxxi) – 229 (ccxxii): Pierre de Maubeuge (?), Dit des quatre martyres, in versi (rubrica, al termine della c. 227v): «Ici vous vorrai deviser les quatre martyres», (testo): «Ol siecle sont .iiij. martyre…»
  5. 229 (ccxxii) – 230 (ccxxiii): Pierre de Maubeuge (?), Dit des quatre vices (rubrica): «Cy commencent li .iiij. vices…»; (testo): «Quatre vices vilainz et lais…».
  6. 231 (ccxxiiii): Pierre de Maubeuge, Les .IIII. complections de l’oume (rubrica, a c. 230v): «Cy vous weil deviser les .iiij. complections de l’oume»; (testo): «Li uns hom est sanguiniens…».
  7. 231 (ccxxiiii) – 250 (ccxxxxiii): Ellebaut, Anticlaudiens qui parole des vices et des vertus, volgarizzamento in versi dell’Anticlaudianus di Alano di Lilla (rubrica): «Ici commence Anticludiens qui parole des vices et des vertus»; (testo): «Ellebaus rent ceste oeuvre par ce…».
  8. 251 (ccxxxxiiii) – 251v (ccxxxxiiii): cronaca in francese, abbreviata, dei re di Francia, dal 1162 al 1254, non in ordine strettamente cronologico (cfr. Meyer 1895, p. 107): «Anno Domini M.C.lxxxi. ci fu rois Phelippes de France…». Cfr. qui in RIALFrI la scheda del ms. Parigi BNF français 24431, relativamente alla c. 26 e v [e anche per la bibliografia].
  9. 251v (ccxxxxiiii) – 252v (ccxxxxv): piccola cronaca in latino dal 1249 al 1270, completa: «Romanum imperium sive post mortem…». Cfr. qui in RIALFrI la scheda del ms. Parigi BNF français 24431, relativamente alla c. 26 e v [e anche per la bibliografia].
  10. 253 (ccxxxxvi) – 261v (ccliiii): cronaca abbreviata dei re di Francia dalle origini troiane fino a Filippo Augusto: «Si comme nous trovons escrit es anciens livres…». Cfr. qui in RIALFrI la scheda del ms. Parigi BNF français 24431, relativamente alle cc. 27 – 28v [e anche per la bibliografia].
  11. 262 (cclv) e v: traduzione francese di una descrizione anonima della Terra Santa, composta intorno al 1098 e conosciuta col titolo Innominatus I, cfr. Röhricht 1890, p. 28: «Ai sont li saint lieu de Jerusalem. En jerusalem est un liex…». Cfr. qui in RIALFrI la scheda del ms. Parigi BNF français 24431, relativamente alle cc. 38v – 39v [e anche per la bibliografia].
  12. 262v (cclv) – 274 (cclxvii): cronaca dello pseudo-Turpino in francese: «Cy commence l’estoyre de Turpin arcevesque de la cité de Rains…». Cfr. qui in RIALFrI la scheda del ms. Parigi BNF français 24431, relativamente alle cc. 39v – 53v [e anche per la bibliografia].
  13. 274v (cclxvii): Estoire de Tangré d’Oteviller [Tancredi d’Altavilla] et Richart de Quarrel, incompleta della fine: «Tangrés d’Otevillier, qui est en la contrée de Coustentin…». Cfr. qui in RIALFrI la scheda del ms. Parigi BNF français 24431, per relativamente alla c. 54 e v [e anche per la bibliografia].
  14. 275 (cclxviii) – 281v (cclxxiv): Filippo da Novara, [Des .iiij. tenz d’aage d’ome], «Cil qui fist cest conte avoit…». Cfr. qui in RIALFrI la scheda del ms. BNF français 24431, relativamente alle cc. 161 – 167 [e anche per la bibliografia]. I mss. fr. 17177 e fr.24431 presentano entrambi le seguenti lacune: parr. 1, 2 e 42 del cap. 2 di Melani 2015 (parr. 33, 34 e 85 di Fréville 1888); lacuna lunghissima dal par. 1 del cap. 3 al par. 18 del cap. 5 di Melani 2015 (parr. 95 – 219 di Fréville 1888); mancano gli ultimi parr. dell’opera, parr. 23 – 25 del cap. 5 di Melani 2015 (parr. 231 – 236 di Fréville 1888). Inoltre, nei due mss. si nota lo stesso sconvolgimento nell’ordine di successione di alcuni paragrafi: i parr. 41 – 47 del cap. 2 di Melani 2015 (83 – 94 di Fréville 1888) e i parr. 18 – 22 del capitolo 5 di Melani 2015 (220 – 230 di Fréville 1888) precedono i parr. 1 – 40 del cap. 2 di Melani 2015 (parr. 33 – 82 di Fréville 1888).
  15. 282 (cclxxv) – 287 (cclxxxi): Les proverbes au vilain: «Frans cuer vostre monaie | atenz tant que je l’aie…».
  16. 287 (cclxxxi) – 287v (cclxxxi): i quindici segni del Giudizio finale, parafrasi in francese di un’operetta latina falsamente attribuita a S. Gerolamo (rubrica): «Ci coumencent les .xv. signes»; (testo); «Sains Gerymes si nous descrit…».
  17. 287v (cclxxxi): frammento di un poema sui meriti delle donne: «La deités souvraine vint de femme, ce set on…».
  18. 288: il contenuto è lo stesso della c. 11 dell’indice del ms. Si tratta probabilmente di una copia ritenuta imperfetta (interrotta al termine del recto della carta stessa, ma riutilizzata come foglio di guardia), oppure di una copia fatta in eccesso e scartata non appena ci si accorse dell’errore.

Quatre âges de l’homme

Di quest’opera, prodotta a Cipro o comunque nei regni crociati d’Oltremare, non rimangono, per quanto se ne sappia, testimoni di origine oltremarina. L’intera tradizione manoscritta conosciuta – collocabile tra il secolo XIII exeunte e la seconda metà del secolo XIV – parrebbe infatti dividersi, quanto ad origine geografica, tra la Francia dell’Est e del Nordest e l’Italia settentrionale.

Bibliografia

Edizioni dei Des .iiij. tenz d’aage d’ome di Filippo da Novara

Fréville, Marcel de

1888         Les quatre âges de l’homme, traité moral de Philippe de Navarre [sic] publié pour la première fois d’après les manuscrits de Paris, de Londres et de Metz par Marcel de, Paris, Firmin Didot pour la Société des anciens textes français, 1888.

 

Melani, Silvio

2015         Filippo da Novara, Des .iiij. tenz d’aage d’ome, un’edizione critica, tesi di Dottorato in Scienze Linguistiche e Letterarie, XXVII ciclo, Università di Udine, a.a 2013-2014 (2015).

 

Testi e studi

Courroux, Pierre

2016          L’Ecriture de l’histoire dans les chroniques françaises (XIIe-XVe siècle), Paris, Classiques Garnier, 2016.+

Gaullier-Bougassas, Catherine

2012          L’histoire ancienne jusqu’à César ou Histoire pour Roger, châtelain de Lille de Wauchier de Denain, Turnhout, Brepols, 2012.

 

Meyer, Paul

1895        Meyer, Notice du ms. 17177 de la Bibliothèque Nationale, in «Bulletin de la Société des Anciens Textes Français», 21 (1895), pp. 80-118.

Tetre, Hélène – Veysseire, Géraldine

2015          L’“Historia regum Britannie” et les Bruts en Europe, Paris, Classiques Garnier, 2015.

 

Veysseire, Géraldine – Wille, Clara

2008          Les commentaires latins et français aux Prophetie Merlini de Geoffroy de Monmouth (xiie-xve siècle), in «Médiévales», [rivista in rete], 55 | automne 2008, messo in rete il 20 marzo 2011 [pp. 93-114].

 

Link

Link al ms. BNF français 17177. Si tratta di un’ottima riproduzione a colori.

https://gallica.bnf.fr/ark:/12148/btv1b525102832/f1.item

Crediti

Scheda a cura di Silvio Melani.
Ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2019.