Atti del Libro della Segreta (Famagosta, 1468-1469)

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Il Livre de remembrances de la Secrète du royaume de Chypre è l’unico documento ufficiale sopravvissuto all’incendio degli archivi di Famagosta al momento della presa della città da parte delle forze ottomane nel 1571. Oggi conservato presso la Biblioteca Vaticana, esso raccoglie tutti gli atti emanati dalla Segreta, un’istituzione locale incaricata delle finanze del regno di Cipro, nel biennio 1468-1469.

La maggior parte di questi atti sono stati scritti in francese, alcuni invece in greco e quattordici in italiano (questi ultimi sono stati tutti prodotti a Famagosta, tornata a far parte del regno nel 1464, dopo quasi un secolo di dominazione genovese, dal 1372).

Lo scriba della Segreta cui si deve questo registro è Andrea Bibi, un funzionario greco-siriano esponente di una famiglia non aristocratica che aveva però ricoperto posizioni importanti nelle istituzioni cipriote, il cui livello di italiano «particolarmente aperto all’influenza del francese («truffé de gallicismes», Richard 1983: XXIX) lascia presumere che a differenza del suo avo Tommaso, non avesse studiato in Italia» (Baglioni 2006: 65).

Ciascuno dei quattordici atti in italiano è aperto da un’intestazione in francese, che riassume il contenuto dell’atto vero e proprio vergato invece in italoromanzo. Nonostante questa netta separazione delle due lingue, un inserto in italiano, costituito da un solo elemento (testo XI) o da un intero sintagma (testi II e IX), fa la sua comparsa talvolta anche nell’intestazione (cfr. Baglioni 2006, pp. 152-153).

Bibliografia

Baglioni, Daniele

2006     La scripta italoromanza del regno di Cipro. Edizione e commento di testi di scriventi ciprioti del Quattrocento, a cura di Daniele Baglioni, Roma, Aracne, 2006 («Scienze dell’antichità filologico-letterarie e storico-artistiche», 226), pp. 63-65, 152-153, 205-211.

2008     Prospettiva extraromanza e interferenza nell’italiano di ciprioti nel Quattrocento, in «Plurilinguismo. Contatti di lingue e culture», 14, 2008 (= Il Mediterraneo plurilingue. Atti del Convegno di Studi, Genova, 13-15 maggio 2004, a cura di Vincenzo Orioles e Fiorenzo Toso), pp. 31-41.

2014     Language and Identity in Late Medieval Cyprus, in Identity/Identities in Late Medieval Cyprus. Papers given at the ICS Byzantine Colloquium (London, June 13-14, 2011), a cura di Tassos Papacostas e Guillaume Saint-Guillain, Nicosia, Cyprus Research Centre, 2014, pp. 27-36.

2017     Perché scrivere un testo in più lingue: sulle dinamiche del code-switching e code-mixing nei documenti cancellereschi plurilingui, in Perché scrivere? Motivazioni, scelte e risultati. Atti del convegno internazionale di studi (Olomouc, 27-28 marzo 2015), a cura di Francesco Bianco e Jiří Špička, Firenze, Franco Cesati Editore, 2017 («Quaderni della Rassegna», 136), pp. 289-300: 294-296.

 

Richard, Jean

1983     Le Livre de remembrances de la Secrète du royaume de Chypre (1468-1469), a cura di Jean Richard, con la collaborazione di Théodore Papadopoullos, Nicosia, Centre de Recherches Scientifiques, 1983, nn. 59, 60, 80, 81, 82, 84, 89, 97, 98, 100, 116, 127, 139 e 142.

1986     La diplomatique royale dans les royaumes d’Arménie et de Chypre (XIIe-XVe siècles), in «Bibliothèque de l’École des chartes», 1986, 144: 1, pp. 69-86.

Crediti

Scheda a cura di Serena Modena.
Pubblicazione della scheda: 8 luglio 2018.