Didascalie nella Danse macabre della cappella di San Peire (San Pietro) in Val Maira

  • Titoli: Didascalie nella Danse macabre della cappella di San Peire (San Pietro) in Val Maira.
  • Datazione: 1461.
  • Lingua: Francese antico ed occitano con elementi del dialetto salluzzese.

Contenuto

Nella Val Maira, all’interno del comune di Macra in provincia di Cuneo, sorge, lungo un antico sentiero di comunicazione con Camoglieres, una piccola cappella intitolata a San Peire (San Pietro), che fu in epoca medievale un importante punto di sosta e di preghiera per i fedeli francesi – ed avignonesi in particolare – che scendevano in pellegrinaggio verso Roma, nonché per quelli italiani che a loro volta si mettevano in cammino per raggiungere Santiago di Compostela.

La piccola costruzione, facente parte del Marchesato di Saluzzo, custodisce al suo interno una serie di affreschi dedicati alle Storie di San Martino, al racconto dell’Infanzia di Cristo, con la Natività, l’annuncio dei pastori, l’Adorazione dei Magi e la Presentazione al tempio, e alcune immagini del beato Pietro di Lussemburgo, cardinale di Avignone, verso il quale la famiglia marchionale aveva una spiccata devozione. Affrescata nel registro inferiore delle pareti, lungo tutto il perimetro della cappella, è infine una “Danza macabra” o “Danza dei morti”. A realizzare questo ciclo pittorico fu l’artista locale Tommaso Biasacci, che concluse il lavoro intorno al 1461.

La Danza macabra è, insieme al Trionfo della Morte, una delle tematiche iconografiche tardo-medievali più diffuse nella storia dell’arte occidentale. Inaugurato a Parigi, dagli affreschi del Cimitero degli Innocenti (1424), e successivamente canonizzato nel poemetto Danse macabre di Guyot Marchant (1485), il motivo della Danza della Morte che trascina in una sorta di ballo grottesco uomini di ogni condizione sociale arrivò ben presto anche in Italia, dove se ne conservano ad oggi tre testimonianze pittoriche: una negli affreschi, per l’appunto, della Val Maira, un’altra nel frammento di un’antica Danza macabra che è stato rinvenuto nel santuario della Consolata a Saluzzo a seguito di un restauro nei primi del Novecento ed una terza nell’abbazia di San Michele della Chiusa a Torino, che presenta nella decorazione del pilastro di centro del Coro Vecchio la scena nota come “predica della morte” o “predica dei morti”, secondo un’ulteriore declinazione iconografica del tema dell’incontro tra vivi e morti.

La Danza macabra realizzata nella cappella di San Peire si presenta oggi mutila della parte iniziale in cui presumibilmente un frate cominciava a narrare per lasciare poi la parola, nel rispetto del consueto ordine gerarchico, ai vari rappresentanti della società del tempo: al papa, all’imperatore, al cardinale, al re, al vescovo, ad un personaggio ora non più identificabile perché nascosto dall’altare, al soldato, all’abate, al frate, al mercante, al contadino e forse a un altro personaggio ancora. Ciascuno di questi personaggi, a cominciare dall’imperatore, è preceduto da uno scheletro che in rappresentanza della morte gli rivolge la parola e lo invita alla danza (in un solo caso tale invito è affidato ad una donna dal corpo già in avanzato stato di putrefazione). Il dialogo tra il personaggio e lo scheletro che accompagna ogni sequenza della danza è in francese antico ed occitano con elementi linguistici della parlata locale salluzzese (cfr. Piccat 2000).

Bibliografia

Griseri, Andreina

1965     Jaqueiro e il realismo gotico in Piemonte, Torino, Edizioni d’Arte Fratelli Pozzo, 1965, p. 131.

 

Mussapi, Elisa

2014     La danza macabra di Macra, in Memento mori. Il genere macabro in Europa dal medioevo a oggi. Atti del Congresso internazionale (Torino, 16-18 ottobre 2014), a cura di Marco Piccat e Laura Ramello, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2014, pp. 479-496.

 

Piccat, Marco

2000     Le scritte di San Peyre di Macra (Val Maira): una “Danse Macabre” in Occitania, in «Bollettino dell’Atlante Linguistico Italiano», 24 (2000), pp. 115-120.

2011     Mixed Encounters: The Three Living and the Three Dead in Italian Art, in Mixed Metaphors: The Danse Macabre in Medieval and Early Modern Europe, a cura di Sophie Oosterwijk e Stefanie Knöll, Newcastle upon Tyne, Cambridge Scholars Publishing, 2011, pp. 155-168.

 

Ramello, Laura

2010     Una Danza «macabra» di tradizione valdese in Provenza: Bar-sur-Loup, in Atti del Convegno Internazionale “Balla con la morte”. Cultura ed Estetica del Macabro dal Medioevo a oggi. Trieste, Dipartimento di Letterature Straniere, Comparatistica e Studi Culturali, Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Trieste, 25-27 maggio 2007, Trieste, Edizioni Università di Trieste 2010 («Prospero», XV), pp. 71-87.

Crediti

Scheda a cura di Serena Modena.
Ultimo aggiornamento: 2 dicembre 2019.