Motto in francese di Filippo Maria Visconti nei castelli di Fagnano Olona e di Fontaneto d’Agogna

  • Titoli: Motto in francese di Filippo Maria Visconti nei castelli di Fagnano Olona e di Fontaneto d’Agogna
  • Datazione: 1451-1456.
  • Lingua: Francese antico.
  • Tipologia di testo: Impresa personale di Filippo Maria Visconti conte di Albizzate.

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Il castello di Fagnano Olona in provincia di Varese, oggi sede del municipio, fu di proprietà dei Visconti di Milano dal 1257. Nel 1451 il duca di Milano Francesco Sforza donò il castello in possedimento a Filippo Maria Visconti conte di Albizzate (†1482), omonimo dell’ultimo duca Visconti di Milano, che gli espresse giuramento di fedeltà. Figlio del milite e patrizio milanese Gaspare, signore di Albizzate, Brebbia e Breme, e di Agnese Besozzi, Filippo Maria Visconti fu cittadino di Parma dal 1440 e governatore di questa città nel 1454; ricoprì poi anche le cariche di luogotenente generale e di capitano di Novara rispettivamente nel 1468 e nel 1474 e quella di consigliere ducale nel 1477 (cfr. Crupi 2009: 263).

Nel programma decorativo rinascimentale attribuito a questo feudatario e uomo di fiducia del duca Francesco Sforza che si conserva sulle superfici interne del castello e, solo in lacerti, all’esterno, è simulata una sorta di tappezzeria con motivi a lettere gotiche e girali vegetali poste entro cornici rettangolari larghe circa 104 cm ed alte 64 disposte su file sfalsate, che riportano il motto benaugurale in francese antico “a bon fin “a buon fine” (i monogrammi “abon” sono in rosso su fondo bianco, mentre la parola “fyn” è resa in bianco su fondo rosso). La ripetizione ininterrotta di questo motivo sottintendeva molto verosimilmente alla volontà da parte di Filippo Maria Visconti di scongiurare in maniera scaramantica il ripetersi di possibili nuovi accadimenti minacciosi per il suo feudo, come era successo in occasione dell’assedio tenuto a Fagnano nel 1257 da Martino della Torre, Capitano del popolo, che giunto da Milano con le sue milizie aveva assediato il castello dei rivali Visconti che tuttavia gli resistette e non fu conquistato (cfr. Bassani 2006: 119).

All’interno del castello di Fagnano Olona il motto “a bon fin” si ritrova anche accompagnato ad un’altra impresa, quella del fiore di garofano, il cui esatto significato resta ancora oscuro.

Il motto “a bon fin” verrà utilizzato da Filippo Maria Visconti anche nel castello di Fontaneto d’Agogna, nella provincia novarese, di cui viene investito pochi anni dopo (1456): esso è posto nel fregio in cotto della fascia sottogronda ad ulteriore testimonianza della ferma volontà dei Visconti di non lasciare mai nulla di intentato e di condurre ogni impresa felicemente in porto.

Il motto a bon fin si ritrova inoltre nel Palazzo De Fortis a Ortona San Giuliano (Novara), nella sala detta “di San Marco” in un camino con al centro uno scudo e a destra, per l’appunto, il motto; questo stemma che dovette appartenere, stando alle iniziali IO e FR a Giovanni Francesco figlio di Filippo Maria Visconti di Fontaneto.

Pare tuttavia che ad ideare questo motto non sia stato Filippo Maria Visconti di Fontaneto quanto piuttosto suo padre, il celebre Gasparo (o Gasparino) Visconti di Oleggio, Fagnano e Fontaneto (†1434), personaggio influente che fu inviato in Inghilterra per le nozze di Violante con Lionello di Clarence, figlio del re d’Inghilterra Edoardo III, e fu insignito dell’ordine della Giarrettiera. Nel 1673 la testimonianza del conte Galeazzo Gualdo Priorato ci attesta che l’impresa in questione era scolpita nel mausoleo di Gasparo nella Basilica di Sant’Eustorgio a Milano. Ad oggi ne resta solo una traccia intuibile, in quanto l’impresa fu abrasa in epoca giacobina. Il significato del motto si ricollegherebbe dunque all’esito favorevole che sortì la missione in Inghilterra da lui condotta per gli accordi matrimoniali tra una Visconti e il figlio del sovrano (cfr. Gabriele 2018: 130-131).

Bibliografia

Bassani, Paola

2006     Indagine stratigrafica e progetto di conservazione: un contributo per la conservazione delle facciate dipinte del Castello di Fagnano Olona (VA), in «Archeologia dell’architettura, XI, 2006 (= L’analisi stratigrafica dell’elevato: contributi alla conoscenza delle architetture e al progetto di restauro. Atti del Convegno Udine, 10-11 novembre 2006, a cura di Alessandra Quendolo), pp. 113-132.

 

Crupi, Pasquino

2009     Giovanni Simonetta, Le nobili e magnanime imprese di Francesco Sforza, a cura di Pasquino Crupi, Messina, Rubbettino, 2009 («Classici della letteratura calabrese»).

 

Gabriele, Reina

2018     Le imprese araldiche dei Visconti e degli Sforza (1277-1535). Storia, storia dell’arte, repertorio, Thèse de doctorat présentée à la Faculté des lettres de l’Université de Losanne, Section de l’histoire de l’art, 2018, pp. 129-133.

Crediti

Scheda a cura di Serena Modena.
Ultimo aggiornamento: 18 giugno 2019.