Note di possesso di Gian Galeazzo Visconti di un ms. del “Trésor” di Brunetto Latini (Paris, BNF, fr. 1110)

  • Titoli: Nota di possesso di Gian Galeazzo Visconti di un ms. del Trésor di Brunetto Latini (Paris, BNF, fr. 1110)
  • Datazione: 1360-1378.
  • Lingua: Mescidanza di francese e italiano.
  • Tipologia di testo: Marca di possesso del codice vergata sul verso della carta di guardia e riproposta in forma più concisa sull’ultimo foglio del manoscritto, che ne attesta la proprietà da parte di Gian Galeazzo Visconti, che lo donò alla madre Bianca di Savoia, verosimilmente tra il 1360 e il 1378.

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Il Livre dou Trésor di Brunetto Latini occupò un posto privilegiato nelle biblioteche dei principi e dei sovrani medievali fino a tutto il XV secolo in quanto prima enciclopedia sulla natura scritta direttamente in lingua volgare. Nella biblioteca del re di Francia Carlo V se ne contavano sei esemplari, quattro in quella del duca di Borgogna Filippo il Buono. Quest’opera fu molto apprezzata però anche dal pubblico femminile (cfr. Wijsman 2007, 71-72). Ne possedevano una copia Jeanne d’Artois (1353-v. 1420), Marie de Berry (1375-1434), Marguerite d’York (1446-1503), Marie de Luxembourg (v. 1460-1547), Luisa di Savoia (1476-1531).

La prima lettrice del Trésor, allo stato attuale delle ricerche, fu tuttavia Bianca di Savoia. Nata nel 1336, Bianca di Savoia diede il proprio contribuito ad arginare la politica espansionistica di suo zio, Giovanni II Paleologo, marchese di Monferrato, andando sposa, il 28 settembre 1350, all’età di quattordici anni, a Galeazzo II Visconti, dal quale ebbe poi quattro figli: Gian Galeazzo nel 1351, futuro primo duca di Milano, Violante nel 1353, Beatrice e Maria. Donna colta e dall’indole gentile, Bianca di Savoia trascorse la maggior parte della sua vita nel castello di Pavia dove poté disporre di una ricca biblioteca, di cui ci è giunta una conoscenza estesa grazie all’inventario realizzato nel 1426, al tempo di Filippo Maria Visconti (cfr. Roman 2013, 330).

Il manoscritto del Livre dou Trésor di Brunetto Latini appartenuto a Bianca di Savoia, come testimonia la nota di possesso in latino tracciata sul recto del foglio di guardia: («Iste liber est illustris domine Blanche de Sabaudia. donatus prefate domine per d[ominum]. Comitem Virtutum»), è conservato attualmente presso la Bibliothèque nationale de France di Parigi (Paris, BNF, français 1110, già 7364). Si tratta di un codice di grande formato (353×221 mm), datato agli anni 1270-1290, con 13 miniature su 156 fogli. Il codice, di proprietà del figlio di Bianca di Savoia, Gian Galeazzo Visconti, le fu da lui donato probabilmente tra il 1360 e il 1378, stando a quanto riferiscono le due marche di possesso poste l’una sul verso della carta di guardia e l’altra in chiusura dell’opera. Entrambe le note di possesso, vergate con inchiostro rosso, si caratterizzano per la spiccata mescolanza di francese e italiano. Sul fol. 1v si legge infatti: «C’este li livres dou Tresor, qu’est a Galeaz, visconte de Milan (il seguito è di un’altra mano) e conte de Vertus, che Diu mantient in bone vie tout gior». E la marca di possesso al fol. 155v ne dà un’ulteriore conferma: «Ci faut li livres dou Trezor, che est a Galeaz, visconte de Milan e conte de Vertus». Gian Galeazzo Visconti acquisì infatti il titolo di Conte di Virtù in occasione del suo matrimonio con Isabella di Francia che fu celebrato a Milano nell’ottobre del 1360 e lo portò fino alla morte di suo padre nel 1378.

Oltre al Trésor di Brunetto Latini, nella piccola raccolta personale di testi in lingua francese di Bianca di Savoia sono stati individuati due testi di preghiera: l’Exposition des Evangiles (Paris, BNF, fr. 187), un manoscritto datato al 1350 e scritto in Italia da un copista francese, Laurent de Laroche, che si cita nel colophon (fol. 117), che contiene i Sermons di Maurice de Sully (1120?-1196) e vari altri testi, e il Miroir de l’âme (Paris, BNF, lat. 5562). Sappiamo inoltre che nel 1368 Bianca acquistò a Parigi per il tramite del Conte Verde Amedeo VI di Savoia due Libri d’Ore, uno per lei e uno per la nuora Isabella di Valois, moglie di Gian Galeazzo, finora non identificati.

Manoscritto

Bibliografia

Carmody, Francis J.

1948     Li Livre dou tresor. Édition Francis J. Carmody, Berkeley-Los Angeles, University of California Press, 1948 (ristampa Genève, Slatkine, 1975).

 

Lenormant, Charles

1841     Traité de l’Office du Podestà dans les Républiques municipales de l’Italie. Extrait du troisième Livre du Trésor de Brunetto Latini, in «Bibliothèque de l’École des chartes», 1841, 2, pp. 313-349: 317.

 

Pellegrin, Élisabeth

1955     La Bibliothèque des Visconti et des Sforza, ducs de Milan, au XVe siècle, Paris, CNRS, 1955 («Publications de l’Institut de recherche et d’histoire des textes», 5), p. 126.

1969     La Bibliothèque des Visconti et des Sforza, ducs de Milan, au XVe siècle. Supplément, Firenze, Olschki, 1969.

 

Prince, Dawn Ellen

1990     An Edition and Study of Book One of the Unique Aragonese Translation of Brunetto Latini’s Li Livres Dou Tresor, Berkeley, University of California Press, 1990, vol. 1, p. 52.

 

Roman, Nathalie

2013     Savoie, France, Milan: les choix artistiques de Blanche de Savoie, in Arte di corte in Italia del Nord. Programmi, artisti e modelli, a cura di Serena Romano e Denise Zaru, Roma, Viella, 2013, pp. 321-347: 330.

 

Roux, Brigitte

2009     Mondes en miniatures. L’iconographie du Livre du trésor de Brunetto Latini, Genève, Droz, 2009, pp. 403-404.

 

Wijsman, Hanno

2007     Les Livres de la ‘damoiselle de Dreux’: la bibliothèque d’une femme au seuil du XVe siècle, in Livres et lectures de femmes en Europe entre Moyen Age et Renaissance. Actes du colloque de l’Université de Lille (Lille 2004), édités par Anne-Marie Legaré, Turnhout, Brepols, 2007, pp. 67-80.

Crediti

Scheda a cura di Serena Modena.
Ultimo aggiornamento: 11 luglio 2019.