Note per miniatori in manoscritti pisano-genovesi di prosa francese

  • Titoli: Note per miniatori in manoscritti pisano-genovesi di prosa francese.
  • Datazione: Fine del XIII e primo quarto del XIV secolo.
  • Lingua: Francese con tratti del toscano-occidentale.
  • Tipologia di testo: Istruzioni per i miniatori presenti nei margini di alcuni dei codici del gruppo di manoscritti di tematica cortese-cavalleresca, antica, enciclopedico-didattica e agiografica prodotti da cittadini pisani che a seguito della sconfitta nella battaglia della Meloria (1284) operarono per quasi vent’anni come copisti e miniaturisti «in carcere Ianuensium».

Contenuto

Sono ormai molti i manoscritti di opere francesi in prosa che per affinità di datazione (fine del XIII e primo quarto del XIV secolo), stile illustrativo, mise en page e scrittura sono stati ricondotti nel corso degli ultimi decenni ad una quasi certa provenienza pisano-genovese. Si tratta di un gruppo di codici che, veicolando alcuni dei testi e dei generi di importazione francese di maggiore apprezzamento presso il pubblico di lettori italiano, sono stati copiati e ricopiati, nonché tradotti, e figurano negli inventari delle grandi biblioteche dei principi del XIV e XV secolo, dei Gonzaga, degli Este, dei Visconti e degli Sforza. Il corpus di manoscritti in questione comprende prose arturiane (Tristan, Lancelot, Queste del  Saint  Graal, Guiron  le  courtois, Post-Vulgata  Queste  du  Graal, Compilazione di Rustichello da Pisa), testi di materia antica (Hisotire ancienne jusqu’à César, Roman de Troie, Roman d’Apollon de Tyr, Faits  des  Romains),  scritti  di  carattere  enciclopedico-didattico (Bestiaire d’Amour, Jugement d’Amour, Distiques Caton, Trésor, Amonestement del pere à son fils) o scientifico (Lo libro de le mariscalcie dei cavalli di Giordano Ruffo di Calabria, unico esempio di traduzione diretta dalla lingua latina all’italiano senza l’intermediazione del francese), ma anche prose dottrinali e morali come la traduzione in francese dei tre Trattati morali di Albertano da Brescia e testi agiografici quali il Leggendario A in francese e la Legenda Aurea di Jacopo da Varazze. Considerati in un primo tempo di origine lombarda sulla scorta delle indagini di Toesca 1912 e di Loomis 1938, questi codici sono stati poi ascritti alla Napoli angioina da Degenhart-Schmitt 1977 e Perriccioli Saggese 1979, e collocati infine a Genova per aspetti codicologici (Avril-Gousset-Rabel 1984) e per lo stile ornamentale (Gousset 1988). Sul piano linguistico, inoltre, il francese di questi manoscritti si connota per una patina toscano-occidentale, e in particolare pisana, che ha spinto Benedetti 1990 ad avanzare l’ipotesi, poi confermata dagli studi di Cigni a partire dal 1993, che siano stati realizzati a Genova per mano di quei cittadini pisani (circa 10.000) che a seguito della sconfitta nella battaglia della Meloria del 9 agosto 1284 subirono una carcerazione quasi ventennale nel corso della quale lavorarono come copisti per riscattare la loro liberazione, arrivando persino a fondare una Universitas carceratorum Pisanorum Januae detentorum. Tra questi prigionieri vi erano anche scribi professionisti e notai che nelle note per i miniatori rinvenute nei margini inferiori dei fogli di alcuni di questi manoscritti hanno lasciato tracce sicure sul francese dei loro dialetti pisano e lucchese.

Bibliografia

Avril, François – Gousset, Marie-Thérèse – Rabel, Claudia

1984     Manuscrits enluminés d’origine italienne, 2. XIIIe siècle, Paris, Bibliothèque Nationale de France, Département des Manuscrits, 1984 («Manuscrits énlumines de la Bibliothèque Nationale de France», 1).

 

Benedetti, Roberto

1990     “Qua fa’ un santo e un cavaliere…”. Aspetti codicologici e note per il miniatore, in La Grant Queste del Saint Graal (La Grande Ricerca del Santo Graal). Versione inedita della fine del XIII secolo del ms. Udine 177, a cura di Roberto Benedetti, Gianfranco D’Aronzo, Marco Infurna, Aldo Rosellini, Fulvia Sforza Vattovani, Tricesimo (Udine), Vattori, 1990, pp. 31-47: 38-40.

2003     Un frammento del “Roman de Tristan en prose” fra tradizione toscana e tradizione veneta (Udine, Archivio di Stato, fr. 110), in «Studi Mediolatini e Volgari», 49 (2003), pp. 47-69

 

Cambi, Matteo

2016     «In carcere Ianuentium». Fonti e nuovi documenti sul milieu carcerario genovese (1284-1300), in «Aevum», XC/2 (2016), pp. 401-416.

 

Cigni, Fabrizio

1993     Manoscritti di prose cortesi compilati in Italia (secc. XIIIXIV): stato della questione e prospettive di ricerca, in La filologia romanza e i codici. Atti del Convegno, Messina, 19-22 Dicembre 1991, a cura di Saverio Guida e Fortunata Latella, Messina, Sicania, 2 voll., II, pp. 419-441.

1994     Il romanzo arturiano di Rustichello da Pisa (Riproduzione fotografica del Ms. Fr. 1463 della Bibliothèque Nationale de Paris. Edizione critica, traduzione e commento a cura di Fabrizio Cigni. Premessa di Valeria Bertolucci Pizzorusso, Ospedaletto (Pisa), Pacini Editore, 1994.

1999     Guiron, Tristan e altri testi arturiani. Nuove osservazioni sulla composizione materiale del ms. Parigi, BNF, fr. 12599, in «Studi mediolatini e volgari», 45 (1999), pp. 31-69.

2000     La ricezione medievale della letteratura francese nella Toscana nord-occidentale, in Fra toscanità e italianità. Lingua e letteratura dagli inizi al Novecento, a cura di Edeltraud Werner e Sabine Schwarze, Tübingen-Basel, Francke, 2000, pp. 71-108.

2006     Copisti genovesi (Genova, fine sec. XIII), in Studi di Filologia romanza offerti a Valeria Bertolucci Pizzorusso, a cura di Pietro G. Beltrami, Fabrizio Cigni, Maria Grazia Capusso e Sergio Vatteroni, Ospedaletto (Pisa), Pacini Editore, 2006, pp. 425-439.

2010     Manuscrits en francais, italien et latin entre la Toscane et la Ligurie a la fin du XIIIe siecle: implications codicologiques, linguistiques et evolution des genres narratifs, in Medieval Multilingualism. The Francophone World and its Neighbours, a cura di Christopher Kleinhenz e Keith Busby, Turnhout, Brepols, 2010 («Medieval Texts and Cultures of Northern Europe», 20), pp. 187-198.

2013     Due nuove acquisizioni all’atelier pisano-genovese: il Régime du corps laurenziano e il canzoniere provenzale p (Gaucelm Faidit); con un’ipotesi sul copista Nerius Sanpantis, in «Studi mediolatini e volgari», 59 (2013), pp. 107-125.

 

De Floriani, Anna

2011     La formazione della scuola minatoria genovese; Genova fra apporti bizantini e innovazioni toscane, in La pittura in Liguria: il Medioevo, a cura di Anna De Floriani, Giuliana Algeri, Genova, De Ferrari, 2011, pp. 79-129.

 

Degenhart, Bernhard – Schmitt, Annegritt

1977     Frühe angiovinische Buchkunst in Neapel. Die illustrierung franzōsischer Unterhaltungsprosa in neapolitanischen Scriptorien zwischen 1290 und 1320, in Festschrift Wolgang Braunfels, ed. by Friedrich Piel and. Jörg Traeger, Tübingen, E. Wasmuth, pp. 71-92.

1980     Corpus der Italianischen Zeichnungen 1300-1450, Teil II: Venedig. Addenda zu Sud- und Mittelitalien, Berlin, Mann, 1980.

 

Delcorno Branca, Daniela

1980    Per la storia del “Roman de Tristan” in Italia, in «Cultura neolatina», 40, 1980, pp. 211-231.

1992     Tradizione italiana dei testi arturiani. Note sul “Lancelot”, in «Medioevo Romanzo», 1992, 17, pp. 215-250, quindi, col titolo «Franceschi romanzi»: copisti, lettori, biblioteche, in Daniela Delcorno Branca, Tristano e Lancillotto in Italia. Studi di letteratura arturiana, Ravenna, Longo Editore, 1998, pp. 24-25.

 

Fabbri, Francesca

2012     Romanzi cortesi e prosa didattica a Genova alla fine del Duecento fra interscambi, coesistenze e nuove prospettive, in «Studi di Storia dell’Arte», 23 (2012), pp. 9-32.

2016     I manoscritti pisano-genovesi nel contesto della miniatura ligure: qualche osservazione, in «Francigena», 2 (2016), pp. 219-248.

 

Gousset, Marie-Thérèse

1988     Étude de la décoration filigranée et reconstitution des ateliers, le cas de Génes à la fin du XIIIe siecle, in «Arte Medievale», 2/1 (1988), pp. 121-152.

 

Loomis, Roger Sherman – Loomis, Laura Hibbard

1938     Arthurian Legends in Medieval Art (London: Oxford University Press; New York: Modern Language Association of America, 1938.

 

Materni, Marta

2015     Le chevalier Guiron in Italia: un portolano bibliografico per le coste pisano-genovesi, in «Francigena», 1 (2015), pp. 109-164: 113-116.

 

Musarra, Antonio

2018     1284. La battaglia della Meloria, Roma, Laterza, 2018.

 

Perriccioli Saggese, Alessandra

1979    I romanzi cavallereschi miniati a Napoli, Napoli, Società Editrice Napoletana, 1979.

 

Sforza Vattovani, Fulvia

1990     Leggere per diletto e guardare le figure. Nascita del libro illustrato per una nuova società di lettori e lettrici, in La Grant Queste del Saint Graal (La Grande Ricerca del Santo Graal). Versione inedita della fine del XIII secolo del ms. Udine 177, a cura di Roberto Benedetti, Gianfranco D’Aronzo, Marco Infurna, Aldo Rosellini, Fulvia Sforza Vattovani, Tricesimo (Udine), Vattori, 1990, pp. 59-87.

 

Tangheroni, Marco

2003     Pisa e il Mediterraneo: uomini, merci, idee dagli Etruschi ai Medici, Mostra Pisa, Lungarno Simonelli, Arsenali Medicei, 13 settembre – 9 dicembre 2003, a cura di Marco Tangheroni, Milano, Skira, 2003, p. 458.

 

Toesca, Pietro

1912     La pittura e la miniatura nella Lombardia dai più antichi monumenti alla metà del Quattrocento, Milano, Hoepli, 1912; ristampa Torino, Einaudi, 1987.

 

Zinelli, Fabio

1998     «Donde noi metremo lo primo in francescho». I proverbi tradotti dal francese e il loro inserimento nelle sillogi bibliche, in La Bibbia in italiano tra Medioevo e Rinascimento. Atti del Convegno internazionale, Firenze, Certosa del Galluzzo, 8-9 novembre 1996, a cura di Lino Leonardi, Firenze, SISMEL-Edizioni del Galluzzo, 1998, pp. 145-199: 160.

2008     Traduzione mediterranea e italiana del Livre du Tresor, in A scuola con Ser Brunetto. La ricezione di Brunetto Latini dal Medioevo al Rinascimento. Atti del Convegno internazionale di studi (Università di Basilea, 8-10 giugno 2006), a cura di Irene Maffia Scariati, Firenze, SISMEL – Edizioni del Galluzzo, 2008 («Archivio Romanzo», 14), pp. 35-92.

2012     “je qui li livre escrive de letre en vulgal”: scrivere il francese a Napoli in età angioina, in Boccaccio angioino: materiali per la storia di Napoli nel Trecento, a cura di Giancarlo Alfano, Teresa D’Urso e Alessandra Perriccioli Saggese, Bruxelles, Lang, 2012 («Destini incrociati», 7), pp. 149-173: 158.

2015     I codici francesi di Genova e Pisa: elementi per la definizione di una ‘scripta’, in «Medioevo Romanzo», 39/1 (2015), pp. 82-127.

Crediti

Scheda a cura di Serena Modena.
Ultimo aggiornamento: 3 agosto 2019.