Opere

Chanson d’Aspremont

Il testo, probabilmente composto in Sicilia alla fine del dodicesimo secolo per rialzare il morale delle truppe che si preparavano per la terza crociata, è un appello all’unificazione delle forze cristiane contro i musulmani (Suard 2008, 11). Più precisamente, l’opera racconta le battaglie di Carlomagno contro i Saraceni di Agolante e di suo figlio Almonte (Agoulant e Heumont) che invadono l’Italia del sud e intendono conquistare tutte le terre cristiane.

Livre de Ghatrif

Una seconda traduzione di Daniele Deloc riguarda il trattato di falconeria dell’VIII secolo dovuto a Ghatrif, o Tarif, gran falconiere della corte persiana.

Livre de Moamin

Traduzione in franco-italiano del trattato di caccia e di falconeria del IX secolo dell’arabo Moamin, o Moamyn, dovuta a Daniele Deloc da Cremona, e commissionata da Enzo (1216-1272), re di Sardegna e figlio d’imperatore Federico II di Svevia, mentre era prigioniero dei bolognesi dopo la battaglia di Fossalta (1249).

Aquilon de Bavière

L’Aquilon de Bavière è l’ultimo testo pervenutoci della tradizione franco-italiana. Come l’Entrée d’Espagne ed altri testi franco-italiani, anche l’Aquilon de Bavière tratta in maggior parte della matière de France, ma è innovativo per la sua forma, essendo scritto in prosa, e diviso in libri e capitoli, secondo la forma tipica delle opere che nell’Italia settentrionale riproducono o richiamano la matière de Bretagne.

Enanchet

Compilazione didattico-morale in prosa suddivisibile in tre parti, consistenti rispettivamente nell’esposizione dei doveri dei vari status socio-professionali, in una breve trattazione di storia universale, infine in un’ars amandi.

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