Opere

Livre de Ghatrif

Una seconda traduzione di Daniele Deloc riguarda il trattato di falconeria dell’VIII secolo dovuto a Ghatrif, o Tarif, gran falconiere della corte persiana.

Livre de Moamin

Traduzione in franco-italiano del trattato di caccia e di falconeria del IX secolo dell’arabo Moamin, o Moamyn, dovuta a Daniele Deloc da Cremona, e commissionata da Enzo (1216-1272), re di Sardegna e figlio d’imperatore Federico II di Svevia, mentre era prigioniero dei bolognesi dopo la battaglia di Fossalta (1249).

Aquilon de Bavière

L’Aquilon de Bavière è l’ultimo testo pervenutoci della tradizione franco-italiana. Come l’Entrée d’Espagne ed altri testi franco-italiani, anche l’Aquilon de Bavière tratta in maggior parte della matière de France, ma è innovativo per la sua forma, essendo scritto in prosa, e diviso in libri e capitoli, secondo la forma tipica delle opere che nell’Italia settentrionale riproducono o richiamano la matière de Bretagne.

Enanchet

Compilazione didattico-morale in prosa suddivisibile in tre parti, consistenti rispettivamente nell’esposizione dei doveri dei vari status socio-professionali, in una breve trattazione di storia universale, infine in un’ars amandi.

Estoires de Venise

La sola opera conosciuta di Martin da Canal è una cronaca di Venezia, in lingua francese, dalle origini al 1275, che il primo editore, Luigi Filippo Polidori, intitolò arbitrariamente Cronique des Veniciens e che meglio, è stata poi intitolata da Alberto Limentani, a cui si devono fra i più importanti studi sul testo, nonché una nuova edizione critica di esso, Les estoires de Venise.