Preghiera anonima

  • Titoli: assente, qui definito dall’editore Preghiera anonima.
  • Datazione: fine del XIII sec., inizio del XIV sec.
  • Incipit: Ici se comanse la proiere au deouz Segnor e a sa Mere et au sire sanz Michael (vv. I-III).
  • Explicit: Se ne me secors, ie sui mort sanz douptançe (vv. 178).
  • Forma del testo: 6 versi ottosillabi disposti in rima baciata (vv. I-VI); 178 versi alessandrini in otto lasse monorime di estensione diversa.
  • Lingua: francese antico con forme riconducibili a un’influenza italiana.
  • Argomento: preghiera rivolta a Dio, Maria e San Michele per il perdono dei peccati e per la salvezza dell’anima.
  • Tipologia di testo: copia di un testo francese effettuata in Italia.

Testo

La Preghiera anonima apre una raccolta di testi di carattere religioso (due poemi, uno sull’Antéchrist e uno sulla vita di Santa Caterina, e due preghiere alla Vergine), trasmessi dal manoscritto 3645, custodito presso la Bibliothèque dell’Arsenal di Parigi. Il testo è un unicum e occupa le prime quattro carte del codice. La datazione è definita su base paleografica e risale tra la fine del XIII secolo e l’inizio del XVI; terminus post quem è il 1251, offerto dalla sottoscrizione leggibile al termine dell’Antéchrist.

Il testo della Preghiera anonima è redatto in 30 righe per ogni carta, ciascuna vergata sul recto e sul verso. Ogni lassa è introdotta da una lettera capitale maggiore; l’unica interruzione presente si colloca tra i sei distici introduttivi e la prima lassa.

L’autore della preghiera chiede a Dio, a Maria e a San Michele il perdono dei peccati commessi in tutta la vita, fin dall’infanzia, e la salvezza dell’anima. A supporto di tale richiesta, egli ripercorre alcuni episodi della vita di Gesù, in particolare quelli della Passione. Maria e san Michele sono invocati sia come protettori dell’anima sia come intercessori presso Dio. La sintassi paratattica e il frequente, quasi ossessivo, uso del polisindeto anaforico e delle dittologie spezzano il ritmo e suscitano un senso di pesantezza interiore, guaribile solo con la penitenza e la salvezza o con la speranza di essa.

Il testo originale è certamente francese, così come l’anonimo autore; il copista del testimone, invece, è italiano ed è al suo intervento che si riconduce l’interferenza tra i sistemi linguistici francese e italiano. Una seconda mano interviene nel testo, rendendone spesso gravosa la lettura. Gli interventi sono riconducibili a cassature, correzioni e lettere o sillabe aggiunte nell’interlinea, con le quali la seconda mano tenta di ristabilire una veste francofona.

Lingua

Il testo della Preghiera anonima è sommariamente conservatore e rispettoso della grammatica francese, lasciando poco spazio all’immissione di italianismi. Questi, tuttavia, dove presenti, risaltano tra le forme regolarmente francesi. Gli aspetti linguistici riconducili all’influenza italiana e italo-settentrionale sono:

  1. Le grafie <ch> e <k> per il suono velare davanti a vocale palatale (che, ke), ma anche in ka.
  2. L’affricata alveolare sonora /dz/ in arçent, mançier.
  3. L’affricata postalveolare sorda /ts/ in çaitif, çascuns.
  4. La conservazione della dentale sonora finale in grand, quand.
  5. La conservazione di a davanti a nasale in sanz, sante, enfançe, lançe, ecc.
  6. La conservazione o la presenza di vocali finali diverse da A>e in arma, posançe, gloria, mundo, iugimento, biene, como.
  7. Le forme ibride cumme, deo, corp.
  8. La conservazione del nesso r + yod in gloria, glorie.
  9. La mancata osservazione della pronominalizzazione obbligatoria.
  10. Le preposizioni al, del, in.
  11. Le influenze morfematiche dei verbi in recoi al posto di recoys, recevray al posto di recevras, veniç al posto di veneç.
  12. L’avverbio saviament, il verbo obedir.
  13. La neutralizzazione del sistema bicasuale francese nelle sole forme espirite, espirit, iuste, peceor.

Bibliografia

Edizioni

Walberg, Emmanuel

1928    Deux versions inédites de la légende de l’Antéchrist en vers français du XIIIe siècle, publiées par E. Walberg, Lund, Gleerup, 1928.

 

Studi

Breuer, Hermann

1919    Eine gereimte altfranzösisch-veronesische Fassung der Legende der heiligen Katharina von Alexandrien, in «Beihefte zur Zeitschrift für romanische Philologie», LIII, pp. 206-260, Halle a.S., Niemeyer, 1919.

 

Martin, Henry

1887    Catalogue des manuscrits de la Bibliothèque de l’Arsenal, III, pp. 450-451, Paris, Plon -Nourrit et Cie, 1887 (archivesetmanuscrits.bnf.fr)

 

Meyer, Paul 

1903    De l’expansion de la langue française en Italie pendant le Moyen Âge, in Atti del congresso internazionale di scienze storiche, Roma, 1-9 aprile 1903, 12 voll., Roma, Accademia dei Lincei.

Crediti

Scheda a cura di Francesca Magni.
Ultimo aggiornamento: 8 aprile 2019.