Un frammento del “Cligès” di Chrétien de Troyes

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Il romanzo arturiano Cligès di Chrétien de Troyes è tradito nella sua interezza da sei manoscritti della Bibliothèque Nationale de France di Parigi (français 375, 794, 1374, 1420, 1450, 12560), dal manoscritto 942 della Bibliothèque Municipale di Tours, dal manoscritto L. I. 13 della Biblioteca Nazionale di Torino e, in forma parziale, dai frammenti di Sarrières (collezione privata), dell’Institut de France di Parigi (6138), della Bodleian Library di Oxford (Oriental Michael 569) e della Biblioteca Riccardiana di Firenze (2756).

Il manoscritto 2756 della Biblioteca Riccardiana di Firenze è una raccolta di testi teologici e morali in prosa francese copiata e decorata da professionisti francesi durante la seconda metà del Duecento. Quanto al frammento del Cligès in esso contenuto, si tratta di 27 versi scritti in forma di prosa da mano sicuramente italiana (Italia settentrionale) agli inizi del Trecento in un foglio di guardia posteriore (c. 72r), parzialmente corrispondenti ai vv. 339-376 dell’edizione Gregory-Luttrell 1993, in cui si racconta l’episodio della presentazione ad Artù del giovane Alixandre, figlio dell’imperatore di Costantinopoli e futuro padre di Cligès, giunto alla corte del sovrano di Bretagna col desiderio di entrare a far parte dei suoi dodici cavalieri.

Il frammento di Firenze del Cligès, vistosamente rimaneggiato per fini didattici (esso è preceduto peraltro a c. 71v da una corona di cinque sonetti sulle norme di comportamento dei giovani), costituisce l’unica traccia conservata di una presenza nella nostra penisola dei romanzi di Chrétien de Troyes e prova la fortuna di questo romanzo anche un secolo dopo la sua composizione.

Scoperto da Alexandre Wesselofsky 1878, il passo del Cligès riccardiano fu poi segnalato e pubblicato da Gaston Paris, che evidenziò l’origine italiana del copista. Gustav Gröber 1879, prima, e Wendelin Forster 1884, poi, ne riconobbero infine l’appartenenza al romanzo cristaniano.

Lingua

Giannini 2006, pp. 146-48, analizza i caratteri grafico-linguistici di questa testimonianza ed elenca i fenomeni di scripta da classificarsi come genericamente italiani:

1) uso del grafema ch per /k/ davanti a vocale palatale nei pronomi relativi qui e que: che, chi, ch’en;

2) impiego del grafema gh per /g/ davanti a vocale palatale: langhe;

3) uso del grafema ç per /ts/ davanti a vocale palatale (grafia a. fr. ce, ci): puisançe, creançe;

4) scambio in tutte le direzioni di vocali e dittonghi tonici e atoni dell’a. fr. e dell’it.: ài tonico davanti a nasale > a, man; e protonico > i, primer; tonico > e, primer;

5) caduta distematica di –e, –s e –t: servis, per : emperer, po che, De (per Deus), vu, et (per estes), fis, mul;

6) lenizione dell’occlusiva dentale sorda finale: ad (per at < habet), ed (per et);

7) caduta di s preconsonantica, plet;

8) defunzionalizzazione del morfema –s e perdita delle opposizioni formali: biel, civalier novel, bieu dus ami, beu dux amis;

9) incertezze nell’uso dell’articolo determinativo: le renome (per li caso retto sing.);

10) impiego di moi per il possessivo mien/mon, el moi servis;

11) agg. poss. preceduto da articolo per interferenza della sintassi italiana: el moi servis;

12) perdita dell’opposizione del pron. relativo fr. a. qui sogg. / que ogg. per la polifunzionalità dell’it. che;

13) defunzionalizzazione dell’opposizione a. fr. por/par, per interferenza dell’unica forma it. per;

14) casi di interferenza intersistematica con l’it. a.: non (per ne/nen), el (per li), ve (per vos), civalier, e (per est), cresime (per cresme), mez (per mis).

Bibliografia

Bianchini, Simonetta

1996     Cielo d’Alcamo e il suo contrasto. Intertestualità romanze nella scuola poetica siciliana, Soveria Mannelli, Rubbettino, 1996, pp. 46-47.

 

Busby, Keith – Nixon, Terry – Stones, Alison – Walters, Lori

1993     Les Manuscrits de/The Manuscripts of Chrétien de Troyes, edited by Keith Busby, Terry Nixon, Alison Stones and Lori Walters, Amsterdam & Atlanta, Rodopoi, 1993, 2 voll. («Faux titre. Etudes de langue et de littérature françaises, 71-72»), I, p. 67.

2011    Chrétien in Italy, in “Accessus ad auctores”. Studies in Honor of Christopher Kleinhenz, edited by Fabian Alfie and Andrea Dini, Tempe (Arizona), ACMRS (Arizona Center for Medieval and Renaissance Studies), 2011, pp. 25-38.

 

Foerster, Wendelin

1884     Christian von Troyes, Sämtliche Werke nach allen bekannten Handschriften. Cligès, herausgegeben von W. Foerster, Halle, Niemeyer, 1884, p. XXXVII.

 

Giannini, Gabriele

2006     II romanzo francese in versi dei secoli XII e XIII in Italia: il Cligès riccardiano, in Modi e forme della fruizione della materia arturiana nell’Italia dei sec. XIII-XV (Milano, 4-5 febbraio 2005), Milano, Istituto Lombardo di Scienze e Lettere, 2006, pp. 119-158.

 

Gregory, Stewart – Luttrell, Claude

1993     Chrétien de Troyes, Cligès, edited by Stewart Gregory and Claude Luttrell, Cambridge, Brewer («Arthurian Studies», 28).

 

Gröber, Gustav

1879     Gustav Gröber, recensione a Gaston Paris 1879, in «Zeitschrift für romanische Philologie», 3, 1879, p. 314.

Paris, Gaston

1879     Un fragment inconnu, in «Romania», 8, 1879, pp. 266-267.

 

Wesselofsky, Alexandre

1878     Un nouveau texte des ‘Novas del Papagay’, in «Romania», 7, 1878, pp. 327-329.

Crediti

Scheda a cura di Serena Modena.
Pubblicazione della scheda: 15 marzo 2018. Contributi di Francesca Gambino.