Vita di Santa Caterina

  • Titoli: De Sainte Caterine (titolo scelto da Hermann Breuer, ed. 1919, p. 201).
  • Datazione: ex. s. XIII – in. s. XIV.
  • Incipit: De laiser les mauvais penser / Ai pensé mainte fez à fer,
  • Explicit: El regnë, o il a premis / De metre à le fin ses amis. / A. M. E. N.
  • Forma del testo: il testo si estende su 2332 versi octosyllabes (lacune comprese: i vv. 38, 164, 356, 426, 520, 929, 1177, 1886 e 2129 nell’edizione di Breuer) uniti in distici da una rima baciata. I versi sono scritti in serie continua (ma vedi la scheda sul ms.).
  • Lingua: francese antico con tratti piccardi o anglo-normanni, con termini e forme riconducibili all’italiano settentrionale (in particolare all’area veneta occidentale).
  • Argomento: «La passion tota e la vite» (Breuer, p. 206, v. 22) di santa Caterina d’Alessandria. La leggenda comprende sia la storia della conversione, e del matrimonio mistico con Cristo (vv. 1-948 e 949-1117), che la storia del martirio (vv. 1118-2332).
  • Tipologia di testo: racconto agiografico in versi. La leggenda, testimoniata dal codice 3645 (anc. 306) conservato nella Bibliothèque de l’Arsenal di Parigi, è probabilmente una copia di un testo francese eseguita in Italia. L’autore ed il copista sono anonimi. Il primo afferma di avere visto la passione e la vita di “una santa” (santa Caterina) in un passionario della chiesa di San Silvestro a Roma e di volerle raccontare brevemente attenendosi al libro latino.

Contenuto

La leggenda versificata di santa Caterina d’Alessandria in francese antico segue fedelmente il racconto contenuto in un «passional escrite» (v. 21). L’autore lo avrebbe visto nella chiesa di San Silvestro a Roma ed avrebbe deciso di retraire la storia di Caterina per portare consolazione.

Il racconto, che include digressioni di argomento storico e pause riflessive del narratore o interruzioni con apostrofi al pubblico, ha inizio con la nascita di Caterina, prosegue con la conversione al Cristianesimo e termina con le vicende del martirio.

La fusione tra la storia della conversione, che include il matrimonio mistico con Cristo, e la storia del martirio (solo qui ridotto alla prigionia ed alla decapitazione) è presente in alcune versioni italiane settentrionali della leggenda (datate tra il XIII ed il XIV s.): quella in veronese antico (Mussafia 1873), quella in tosco-veneto-lombardo (Renier 1899), quella in ligure (Cocito 1970) e quella in lombardo (Banfi 1983).

Fortuna

È difficile ricostruire la fortuna del testo in antico francese, poiché la copia arsenaliana sembrerebbe esserne l’unico testimone (codex unicus). La versione più vicina sarebbe quella in veronese antico edita da Mussafia nel 1873. La Vite, quindi,sarebbe una delle fonti della versione in tosco-veneto-lombardo («rifacimento» del testo veronese secondo Renier 1899, p. 2), ed una delle leggende francesi che Buccio di Ranallo avrebbe consultato per la propria redazione in abruzzese (Pèrcopo 1969, pp. XXXII-XXXV e n. 1 a p. XXXIII).

Lingua

Manoscritti

Bibliografia

Edizione

Breuer, Hermann

1919                Eine gereimte altfranzösisch-veronesische Fassung der Legende der heiligen Katharina von Alexandrien in Anton Huber, Eine altfranzösische Fassung der Johanneslegende – Hermann Breuer, Eine gereimte altfranzösisch-veronesische Fassung der Legende der heiligen Katharina von Alexandrien, in «Beihefte zur Zeitschrift für romanische Philologie», LIII, pp. 206-260, Halle a.S., Niemeyer, 1919.

 

Testi

Banfi, Luigi

1983                Una nuova leggenda versificata di santa Caterina d’Alessandria, in Studi di lingua e letteratura lombarda offerti a Maurizio Vitale, vol. 1, pp. 45-78, Pisa, Giardini Editori e Stampatori, 1983;

 

Bronzini, Giovanni B.

1960                La leggenda di S. Caterina d’Alessandria. Passioni greche e latine, in «Atti della Accademia nazionale dei Lincei. Memorie. Classe di Scienze morali, storiche e filologiche», serie VIII, IX, fasc. 2, Roma, Accademia nazionale dei Lincei, 1960;

 

Cocito, Luciana

1970                Anonimo Genovese. Poesie, in «Officina Romanica», 17, Roma, Edizioni dell’Ateneo, 1970;

 

Martin, Henry

1887                Catalogue des manuscrits de la Bibliothèque de l’Arsenal, III, pp. 450-451, Paris, Plon -Nourrit et Cie, 1887 (il catalogo è consultabile in rete, v. il sito della BNF: archivesetmanuscrits.bnf.fr).

 

Meyer, Paul

1906                Légendes hagiographiques en français, in «Histoire littéraire de la France», XXXIII (Suitedu quatorzième siècle), Paris, Imprimerie Nationale, 1906, pp. 328-458;

1972                De l’expansion de la langue française en Italie pendant le Moyen-Age, in «Atti del Congresso internazionale di scienze storiche (Roma, 1-9 aprile 1903)», IV, pp. 61-104, Roma, Tipografia della Regia Accademia dei Lincei, 1904 e Nendeln / Liechtenstein, Kraus Reprint, 1972 (Rist. anast.);

 

Mussafia, Adolf

1873                Zur Katharinenlegende, in «Sitzungsberichte der philosophisch-historischen Klasse der Kaiserlichen Akademie der Wissenschaften», 75. Band, Wien, 1873;

 

Pèrcopo, Erasmo

1969                Poemetti sacri dei secoli XIV e XV, Bologna, Commissione per i testi di lingua, 1969;

 

Renier, Rodolfo

1899     Una redazione tosco-veneto-lombarda della leggenda versificata di santa Caterina d’Alessandria, in «Studj di Filologia Romanza», VII, 1899, pp. 1-83;

 

Walberg, Emmanuel

1925                Zum Text des altfranzösisch-veronesischen Katharinenlebens, in «Zeitschrift für romanische Philologie», XLV, 1925, pp. 327-337, Tübingen, Niemeyer, 1970;

1928                Deux versions inédites de la légende de l’Antéchrist en vers français du XIIIe siècle, in «Skrifter utgivna av kungl. humanistiska vetenskapssamfundet I Lund», XIV – «Acta reg. societatis humaniorum litterarum lundensis», XIV, I, Version anonyme, pp. 3-40, Lund, Gleerup, 1928;

 

Walsh, Christine

2007                The Cult of St Katherine of Alexandria in Early Medieval Europe, Aldershot, Ashgate, 2007.

Crediti

Scheda a cura di Veronica Boarotto.
Ultimo aggiornamento: 3 settembre 2014.