Enanchet

  • Titoli: Il testo è anepigrafo; intitolato Livre d’Enanchet da Fiebig 1938, è forse meglio chiamarlo semplicemente Enanchet (cfr. Morlino 2012a).
  • Datazione: Secondo quarto del XIII secolo (1226-1252). Si tratta pertanto con buona probabilità del più antico testo franco-italiano conservato (primato sinora attribuito ai volgarizzamenti delle versioni latine del Moamin e del Ghaatrif compiuti da Daniele Deloc da Cremona durante la prigionia bolognese di re Enzo, quindi tra il 1249 e il 1272).
  • Incipit: Enanchet por soi dit que trois choses portienent as autor, c’est matire, ententions et utilité […]
  • Explicit: […] a ce que la vostre grant bonté me doie valoir en cele chouse dou monde que ge plus desir.
  • Forma del testo: Trattato in prosa di 90 capitoli preceduti da un prologo.
  • Lingua: Franco-italiano (denominazione convenzionale, vedi sotto la descrizione sommaria).
  • Argomento: Doveri dei vari status socio-professionali, storia universale, ars amandi.
  • Tipologia di testo: Compilazione, volgarizzamento.

Testo

Compilazione didattico-morale in prosa suddivisibile in tre parti, consistenti rispettivamente nell’esposizione dei doveri dei vari status socio-professionali (religiosi, contadini, mercanti, artigiani, giudici, medici, cavalieri, ecc.), in una breve trattazione di storia universale in cui sono esposte le origini di alcuni di questi accanto a quelle di altri status (valvassori, conti, marchesi, capitani, ecc.) e di alcune istituzioni (impero, papato, servitù, nobiltà, ecc.), infine in un’ars amandi. I contenuti sono ripresi da varie fonti mediolatine, tra cui in particolare l’Historia scholastica di Pietro Comestore, il De amore di Andrea Cappellano, il Boncompagnus e la Rota Veneris di Boncompagno da Signa. Secondo uno schema largamente diffuso nella letteratura didattica non soltanto medievale, il testo si presenta come un discorso che il padre rivolge in prima persona al figlio, suo destinatario fittizio, raramente inframezzato da alcuni brevissimi interventi di quest’ultimo. All’interno di tale cornice, la forma dialogica assume ben altro spazio nella terza parte, costituita per lo più da lettere e discorsi tra gli amanti ripresi dalla Rota Veneris e dal De amore. Il testo si chiude con una lettera d’amore alla Vergine.

Manoscritti

1) Wien, Österreichische Nationalbibliothek, Hs. 2585, ff. 1r-16v (copia di un antigrafo trascritto nel 1287), W.

2) Zagreb, Zagrebačke Metropolitane, MR 92, ff. 57r-76r (copia di un antigrafo trascritto a Verona nel 1252), Z.

Lingua

La lingua di entrambi i testimoni presenta, sia pure in forme diseguali, le caratteristiche di fondo della scripta franco-italiana, oscillante grosso modo tra gli estremi dell’interferenza di tratti italiano-settentrionali sulla base francese e dell’ipercorrettismo o dell’ipercaratterizzazione. I fenomeni di interferenza non interessano soltanto l’ambito grafico-fonetico, come accade nelle copie italiane di originali francesi, ma riguardano anche il piano lessicale e morfo-sintattico, ciò che è invece tipico delle opere composte in francese da autori italiani. A riprova dell’italianità dell’autore, di cui invero manca qualsiasi informazione biografica, concorre inoltre il fatto che il testo è un volgarizzamento, ciò che permette di misurare almeno una parte degli italianismi in rapporto alle fonti mediolatine, di osservarne cioè la genesi, ascrivibile evidentemente al volgarizzatore e non al copista.

Bibliografia

Edizioni

Ms. W:

 Fiebig, Werner

1938                           Das “Livre d’Enanchet” nach der einzigen Handschrift 2585 der Wiener Nationalbibliothek, Inaugural-Dissertation zur Erlangung der Doktorwürde genehmigt von der Philosophischen Fakultät der Friedrich-Wilhelms-Universität zu Berlin von Werner Fiebig aus Berlin, Jena – Leipzig, Gronau – Agricola, 1938 («Berliner Beiträge zur Romanischen Philologie», 8.3/4).

 Recensioni: Giulio Bertoni, “Giornale Storico della Letteratura Italiana”, 113 (1939), 142-143; Stefan Hofer, “Zeitschrift für Romanische Philologie”, 60 (1940), 308-310; Werner Mulertt, “Deutsche Literaturzeitung”, 60 (1939), 1129-1130; Bernardus Hermanus Josephus Weerenbeck, “Museum Maandblad voor  Philologie en Geschiedenis”, 48 (1941), 132-134.

 

Mss. W e Z:

 Morlino, Luca

2009                           «Alie ystorie ac dotrine». Il “Livre d’Enanchet” nel quadro della letteratura franco-italiana, Tesi di dottorato, Università di Padova, 2009, <http://paduaresearch.cab.unipd.it/2151> [di prossima pubblicazione in volume].

 

Studi

 Mussafia, Adolfo

1862                Beiträge zur Geschichte der romanischen Sprachen, in “Sitzungsberichte der Kaiserlichen Akademie der Wissenschaften zu Wien, phil.-hist. Klasse”, 39 (1862), 525-553.

 

Wolf, Ferdinand

1864                Über einige altfranzösische Doctrinen und Allegorien von der Minne nach Handschriften der k. k. Hofbibliothek, in “Denkschriften der Kaiserlichen Akademie der Wissenschaften zu Wien, phil.-hist. Klasse”, 13 (1864), 135-192.

 

Bruns, Max

1889                            Laut- und Formenlehre des «Livre d’Ananchet» in der hs. 2585 der k. k. Hofbibliothek zu Wien, Inauguraldissertation zur Erlangung der Doctorwürde bei der Philosophischen Facultät der Rheinischen Friedrich-Wilhelms-Universität zu Bonn, eingereicht und mit den beigefügeten Thesen vertheidigt von Max Bruns, Halberstadt, Meyer, 1889.

 

Rajna, Pio

1891                Tre studi per la storia del libro di Andrea Cappellano in Italia, in “Studj di Filologia Romanza”, 5 (1891), 193-272, ora anche in Pio Rajna, Scritti di filologia e linguistica italiana e romanza, a cura di Guido Lucchini, premessa di Francesco Mazzoni, introduzione di Cesare Segre, 3 voll., Roma, Salerno Editrice, 1998, («Pubblicazioni del Centro Pio Rajna» II/1), vol. III, 1403-1479.

 

Forte, Mario

1938                           L’«Enanchet» e la «Rota Veneris», in “Archivum Romanicum”, 22 (1938), 392-398.

 

Mulertt, Werner

1940                Enanchet, Annanchet, “Zeitschrift für französische Sprache und Literatur”, 63 (1940), 75-76.

 

Putanec, Valentin

1948                Un second manuscrit du “Livre d’Enanchet”, in Romania, 70 (1948), 74-83.

 

1957                Enanchet = Seneca. Prilog proučavanju starofrancuskog djela ‘Livre d’Enanchet’, in «Filologija», 1 (1957), 203-214 [si cita solo per completezza bibliografica, trattandosi di un articolo assolutamente privo di fondatezza, nonostante il credito accordatogli da Fiebig 1960; cfr. Morlino 2012a].

 

Fiebig, Werner

1960                Das “Livre d’Enanchet”. Zur Frage der Namensdeutung und zu seinen Quellen, in “Zeitschrift für französische Sprache und Literatur”, 70 (1960), 182-198.

 

Ruhe, Ernstpeter       

1970                           Enanchet“semplice compilatore” ?, in “Neuphilologische Mitteilungen”, 71 (1970), 1-28.

 

1984                           La peur de la transgression. A propos du Livre d’Enanchet et du Bestiaire d’amours, in Amour, mariage et transgressions au Moyen Age, Actes du colloque des 24-27 mars 1983, a cura di Danielle Buschinger e André Crépin, Göppingen, Kümmerle, 1984 («Göppinger Arbeiten zur Germanistik», 420), 317-324. 

 

Bertolini, Virginio

1980                           A proposito degli ‘explicit’ dell’Antéchrist e del Livre d’Enanchet: la contrada dei Montecchi, in “Atti e Memorie dell’Accademia di agricoltura, scienze e lettere di Verona”, s. VI, 31 (1979/80), 193-213.

 

1983                           La “tor que vient dite Mizane” (cod. 2585, Bibl. Nazion. di Vienna), in “Atti e Memorie dell’Accademia di agricoltura, scienze e lettere di Verona”, s. VI, 34 (1982/83), 291-312.

 

Karnein, Alfred

1985                De amore in volkssprachlicher Literatur Untersuchungen zur Andreas Capellanus-Rezeption in Mittelalter und Renaissance, Heidelberg, Winter, 1985 («Germanisch-romanische Monatsschrift. Beihefte», 4).

 

Bartolucci, Lidia

1989                           Qualche nota paleografica su Enanchet (ms. 2585 di Vienna e ms. MR 92 di Zagabria), in Testi, cotesti e contesti del franco-italiano, Atti del 1° simposio franco-italiano (Bad Homburg, 13-16 aprile 1987), In memoriam Alberto Limentani, a cura di Günter Holtus, Henning Krauss, Peter Wunderli, Tübingen, Niemeyer, 1989, 196-201.

 

Barbieri, Luca

2008                Les Héroîdes d’Ovide en langue d’oïl et les corrispondences amoureuses dans la littérature courtoise, La lettre dans la littérature romane du Moyen Âge. Journées d’études (10-11 octobre 2003, École Normale Supérieure) organisées par Sylvie Lefèvre avec la collaboration d’Estelle Doudet, Marie-Laure Savoye, Agathe Sultan et Taku Kuroiwa, études réunis par Sylvie Lefèvre, Orléans, Paradigme, 2008, 103-139.

 

Morlino, Luca

2010                Contributi al lessico franco-italiano, in «Medioevo Letterario d’Italia», 7 (2010), 65-85.

 

2012a              Tra nome proprio e titolo. Approssimazioni all’«Enanchet», in “Giornale Italiano di Filologia, n.s., 3 (2012), 297-326.

 

2012b              Il capitolo francese della storia italiana dei volgarizzamenti: un primo abbozzo, in Medieval Translator – Traduire au Moyen Âge.  “In principio fuit interpres”, Proceedings of the International Conference of Padua (23-27 july 2010), ed. by A. Petrina and M. Santini, Turnhout, Brepols («Medieval Translator», 13), 2013, 78-84.

Crediti

Scheda a cura di Luca Morlino.
Ultimo aggiornamento: 9 aprile 2013.